INFORM - N. 85 - 3 maggio 2012


SINDACATI

Organizzate per il 1° maggio dal Consiglio Sindacale Interregionale Friuli Venezia Giulia e Slovenia

Due manifestazioni, a Bregana e Villa Opicina, avanzano proposte per superare la crisi economica alternative ai tagli di bilancio

 

TRIESTE – Il Consiglio Sindacale Interregionale di Friuli Venezia Giulia e Slovenia ha organizzato in occasione del 1° maggio due iniziative svoltesi rispettivamente ai confini tra Slovenia e Croazia (a Bregana) e tra Italia e Slovenia (a Villa Opicina).

La prima manifestazione ha coinvolto le organizzazioni sindacali di Italia, Slovenia e Croazia, in considerazione della decisione adottata a favore dell’entrata della Croazia nell’Unione Europea, a partire del 1° luglio 2013. Sono intervenuti infatti, insieme ad esponenti della presidenza del Csi, un delegazione del sindacato croato Sssh, guidata dal presidente Mladen Novosel, dello Zsss sloveno, guidata dal presidente Dušan Semolic, e una rappresentanza di Cgil Cisl e Uil del Friuli Venezia Giulia, guidata dai segretari regionali.

Nel corso dell’iniziativa è stato sottoscritto un documento, commentato dagli intervenuti, in tema di occupazione e giustizia sociale. Un testo che esprime preoccupazione per il perdurare della crisi economica e finanziaria, dichiarando la contrarietà delle organizzazioni sindacali presenti alle misure di austerità adottate nei Paesi europei più coinvolti dalla crisi, in particolare per la loro possibile ripercussione sui diritti dei lavoratori e sulla coesione sociale. Vengono inoltre suggerite, in alternativa alle misure di risparmio adottate, strategie per la crescita e per l’occupazione che salvaguardino equità e giustizia sociale. Infine, particolare attenzione viene evidenziata per il diritto alla libera circolazione dei lavoratori, in vista dell’ingresso della Croazia nell’Unione Europea.

A Villa Opicina (vedi Inform del 24 aprile: http://www.mclink.it/com/inform/art/12n08019.htm) si è svolta invece la tradizione manifestazione legata al “1° maggio transfrontaliero”, caratterizzata da un dibattito pubblico alla presenza di rappresentanti degli enti locali e delle principali realtà economiche del territorio. Era presente anche una delegazione del sindacato sloveno Ks90, guidata dal presidente Peter Majcen.

Dopo l’illustrazione del documento sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e relativo alla crisi economica ed i suoi riflessi sulle condizioni dei lavoratori, nonché alle necessarie misure per la crescita e per il lavoro, il dibattito si è soffermato, in particolare, sulle opportunità derivanti dalla realizzazione delle grandi infrastrutture di comunicazione, e specificatamente, per le economie di queste aree dalla realizzazione del Corridoio V. Una proposta formulata 20 anni fa che non vede oggi alcuna ipotesi di tracciato tra Mestre-Trieste-Capodistria e Lubiana, - ricorda lo stesso documento preparato dal Csi in proposito, - ponendo grossi interrogativi sull’effettiva realizzazione del progetto.  

 “Le due iniziative hanno testimoniato la forte collaborazione presente tra le organizzazioni sindacali di questa aree – ha affermato in nota il presidente del Csi Friuli Venezia Giulia e Slovenia, Roberto Treu, che evidenzia come siano emerse “identità di analisi in merito alla grave situazione economica in Europa e nei singoli Paesi e, soprattutto, sulle misure necessarie per uscire dalla crisi, rilanciare lo sviluppo, difendere le condizioni dei lavoratori e creare occupazione”. (Inform)


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