ITALIANI ALL’ESTERO
Commemorata alla Casa d’Italia di Berna la ricorrenza
della Liberazione
BERNA – Si è svolta
alla Casa d’Italia a Berna, alla presenza di numerosi connazionali e dei rappresentanti
delle associazioni, una iniziativa commemorativa, promossa dal Comites di Berna, della ricorrenza della Liberazione. Lo rende
noto in un comunicato Michele Schiavone, segretario del Pd Svizzera, componente
del CdP del Cgie, che precisa
inoltre come “
Dopo aver ricordato che le autorità diplomatiche italiane non sono state invitate a questa iniziativa per protestare contro la decisione di chiudere la cancelleria consolare il sabato, Schiavone ha evidenziato come vice presidente del Comites di Berna Cosimo Titolo, nel leggere una nota redatta dal presidente del Comites, abbia sia sottolineato “l’emergenza morale, civile ed economica dell’Italia di oggi, i cui effetti si ripercuotono anche all’estero”, sia lanciato un appello “ad un impegno straordinario per non svendere i valori, che hanno liberato l’Italia dal regime fascista, facendoli vivere sotto forme nuove tra le giovani generazioni e nella società moderna. … Non saranno – ha proseguito il vice presidente del Comites - né i tagli indistinti nell’erogazione dei contributi alle attività degli italiani all’estero, tantomeno i carichi fiscali sugli averi degli emigrati a far venir meno l’impegno civile e sociale verso il nostro paese. Però, occorre vigilare affinché questi provvedimenti muovano da regole e principi di equa compartecipazione al risanamento del nostro paese ed alla promozione dell’Italia nel mondo, che i nostri partigiani, i nostri avi hanno voluta giusta, libera e democratica.”
A seguire la relatrice
Marina Frigerio ha ricordato l’importanza della resistenza
per la liberazione dell’Italia dal ventennio fascista ed ha richiamato “il valore
della libertà, come bene assoluto e la democrazia quale strumento indispensabile
per evitare oltre al revisionismo storico anche i rigurgiti di forme autoritarie
di governo, non solo in Italia ma ovunque si determinano e costituiscono
le società. La libertà, la pace, la giustizia ed il lavoro – ha proseguito