INFORM - N. 82 - 27 aprile 2012


ITALIANI ALL’ESTERO

A Marsiglia la riunione dell’Intercomites di Francia

I presidenti dei Comites chiedono il ripristino dei fondi e il rinnovo degli organismi di rappresentanza

 

MARSIGLIA – Nel corso della riunione dei presidenti dei Comites di Francia, svoltasi a Marsiglia il 20 e 21 aprile, è stata ribadita la preoccupazione che i nuovi tagli di fondi destinati ai Comites possano minare il regolare funzionamento dei Comitati.

Per tale ragione l’Intercomites chiede il ripristino dei fondi decurtati e di procedere con il rinnovo degli organismi di rappresentanza entro la fine del 2012, rispettandone legge istitutiva e proroghe.

Nella riunione è stato inoltre evidenziato come la riduzione dei contributi destinati alla promozione e all’insegnamento di lingua e cultura italiana all’estero stia provocando la chiusura di molti Enti gestori, operativi in loco anche a costi contenuti.

Sottolineando la debole incidenza dei fondi tagliati ai Comites sul bilancio dello Stato, i presidenti dei Comites di Francia ribadiscono la richiesta di attendere l’esito dell’indagine conoscitiva sulla riorganizzazione della rete consolare e del piano di revisione della spesa del Mae prima di attuare le decurtazioni in oggetto. Un appello viene rivolto anche ai parlamentari eletti all’estero, affinché lavorino uniti e compatti a difesa e tutela dei cittadini residenti all’estero.

Erano presenti alla riunione i presidenti dei Comites di Lille, Metz, Digione, Mulhouse, Grenoble, Lione, Nizza, Tolosa, Chambéry e Marsiglia, il console generale d’Italia Paolo De Nicolo, il deputato eletto per il Pd nella ripartizione Europa, Gianni Farina e il consigliere del Cgie Bruno Capaldi.

Il coordinatore dell’Intercomites, Graziano Del Treppo, sottolinea a titolo personale il clima di forte preoccupazione in cui si è svolta la riunione di Marsiglia, dovuto all’aumento dei tagli sopra richiamato, specie l’ultima riduzione operata. “4 o 5 mila euro in meno significano la morte di un Comites – scrive Del Treppo, - mentre 4 o 5 mila euro in meno su altre voci di spesa del Mae, sono, come dire…noccioline”.

Il timore espresso dal coordinatore è che tagli come quello annunciato per il 2012 possano determinare il “morire dei Comites per asfissia”, per cui egli ritiene necessario una revisione delle spese del Mae che possa individuare modalità di intervento alternative. (Inform)


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