INFORM - N. 81 - 26 aprile 2012


ESTERI

Il ministro degli Esteri in Myanmar

Terzi invita Aung San Suu Kyi in Italia

La Premio Nobel, l’Italia al nostro fianco anche in futuro

 

YANGON - Il ministro degli Esteri Giulio Terzi, accompagnato dall'inviato speciale dell'Ue per la Birmania Piero Fassino attuale sindaco di Torino, ha invitato Aung San Suu Kyi a "recarsi presto in Italia per visitare Torino e tutte le altre città italiane che in questi anni le hanno dato la cittadinanza onoraria". Lo ha annunciato lo stesso Terzi parlando con i giornalisti italiani al termine dell'incontro con la Premio Nobel nella sua casa sul lago a Yangon che per anni fu anche la sua prigione.

. L’Italia – ha detto San Suu Kyi – “ha sostenuto il movimento democratico per decenni e ci aspettiamo lo stesso sostegno in futuro”.

Terzi ha auspicato un “lavoro comune” con il leader dell’opposizione e con “tutte le istituzioni sinceramente impegnate nel processo di reale transizione” democratica. L'Italia - ha sottolineato il ministro – “ha accolto con favore le elezioni del primo aprile (in cui la premio Nobel per la pace è stata eletta per la prima volta alla Camera bassa, ndr). Il popolo birmano può contare sul pieno sostegno dell'Italia nell’assicurare che la transizione democratica non torni indietro”, ha aggiunto Terzi auspicando “l'incondizionato rilascio di tutti i rimanenti prigionieri politici e la fine delle violenze sulle minoranze etniche”.

Myanmar è la seconda tappa, dopo Giakarta, della missione del ministro degli Esteri in Asia che si concluderà il 27 aprile in Brunei dove parteciperà al vertice ministeriale Ue-Asean.

La visita di Terzi si svolge dopo 20 anni da quella di un ministro italiano nel Paese guidato per decenni da una giunta militare. Terzi è in Myanmar all'indomani del Consiglio Affari Esteri dell'Ue che a Lussemburgo ha deciso la sospensione di un anno delle sanzioni - fortemente sostenuta dall'Italia - escludendo l'embargo di armi. L’Italia e l’Europa hanno voluto cosi riconoscere le aperture del governo civile guidato da Thein Sein, ed ora attendersi, in particolare “il rilascio incondizionato dei restanti prigionieri politici e la fine di tutte le restrizioni imposte a quelli già liberati”.

La sospensione delle sanzioni Ue

La sospensione delle sanzioni rappresenta, dunque, un segno di ''incoraggiamento del processo di riforme avviato'' in Myanmar, lodando il nuovo corso che rende possibili nuove relazioni con la Ue che, ora, vuole avviare “una collaborazione attiva con il Myanmar nel suo insieme, allo scopo di assistere il processo di riforme e di contribuire allo sviluppo economico, politico e sociale”.

Terzi ha spiegato che la sospensione delle sanzioni Ue "non è qualcosa di irreversibile, deve essere piuttosto irreversibile il processo di riforme" avviato dal governo. Il messaggio è dunque, di “una apertura fiduciosa”, di "un incoraggiamento della comunità internazionale a dialogare sempre di più con il Myanmar e a stabilire rapporti sempre più solidi in modo che la democrazia diventi un fatto acquisito".

La missione italiana in Asia si concluderà il 27 aprile in Brunei che ospiterà il vertice ministeriale Ue-Asean: in agenda il piano di azione per il rafforzamento della partnership 2013-2017. L'obiettivo, che l'Italia sostiene, è quello di arrivare in un prossimo futuro a un accordo di libero scambio tra l'Europa e i 10 Paesi dell'Asean, un mercato da 600 milioni di persone. (Inform)


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