PARTITI
Il Pd Germania su rinnovo Comites e Cgie, tagli alle
risorse per gli Enti Gestori e ristrutturazione rete consolare
“Investire nella comunità italiana all’estero non significa
portarsi dietro un peso, ma avere la lungimiranza per il futuro del nostro Paese”
STOCCARDA – “Il Pd Germania, a seguito dell’ampio dibattito avvenuto nel corso della sua ultima Assemblea Nazionale e a seguito della politica attuata nei confronti della comunità italiana all’estero, esprime forte preoccupazione per lo stato di abbandono della propria collettività, che investe sempre più ambiti, da quello scolastico a quello assistenziale fino a quello istituzionale”. Lo afferma in una nota il segretario del Pd Germania Cristina Rizzotti. “Reduci da 3 anni di tagli lineari, - prosegue il comunicato - la comunità italiana all’estero si trova ora in uno stato di quasi abbandono e di progressivo smantellamento della sua rete istituzionale. Una comunità che, per quanto concerne la Germania, si presenta attualmente sempre più composita e con un nuovo forte flusso migratorio verso le grandi città come, per esempio, Monaco di Baviera, Amburgo e Berlino”. Nella nota il Pd Germania si dice inoltre contrario, dopo il terzo anno di proroga del loro mandato, sia ad un ulteriore rinvio delle elezioni dei Comites e del Cgie, sia alla possibilità di far coincidere il rinnovo di questi organi di rappresentanza con le elezioni politiche del 2013. Dal Partito democratico della Germania viene poi espressa piena “considerazione e solidarietà” agli Enti gestori che, a causa dei tagli delle risorse pubbliche, potrebbero non riprendere l’attività all’apertura del prossimo anno scolastico. Su questo punto nel comunicato è auspicato “un sistema di insegnamento misto pubblico/privato che tenga sempre più conto delle competenze linguistico-culturali del personale locale già inserito nel tessuto sociale dove insegna. Come noi tutti sappiamo, - precisa la nota – il successo scolastico della nostra comunità, soprattutto in Länder ove il sistema scolastico è molto selettivo e determinante per la carriera scolastica, necessità sempre di più ‘mediatori culturali’ che sappiano interagire e capire le esigenze del posto. Tagliare sulla cultura è un errore gravissimo, specialmente in un momento in cui il riappropriarsi delle proprie radici culturali può costituire per giunta una spinta alla ripresa economica del nostro Paese. Questo discorso vale anche per i nostri Istituti Italiani di Cultura i quali di anno in anno vengono sottoposti ad un progressivo e inesorabile salasso finanziario. È di fondamentale importanza – prosegue il comunicato - mantenere la dignità e la piena funzionalità anche in un‘ottica europea, in un’ottica di scambi professionali e culturali a più livelli. Tagliare e non valorizzare la richiesta e la diffusione dell’italianità nei modi di vita di gran parte della comunità, significa non riconoscere quella italianità che fino ad oggi è servita al nostro Paese in termini di turismo e, di conseguenza, in termini di rilancio economici”.
Il PD Germania esprime inoltre il proprio dissenso sia contro le chiusure i declassamenti già posti in essere nella rete diplomatico consolare italiana in Germania, particolare rilievo viene data alla soppressione dello storico consolato di Amburgo, sia nei confronti di ulteriori decurtazioni della rete estera basata sull’idea di una struttura centrale con un grande consolato polo e singoli sportelli distribuiti sul territorio.
“Il nostro obiettivo – conclude il comunicato dove si evidenzia anche la necessità di portare avanti una politica di spending review” al fine di recuperare risorse per gli italiani all’estero - è lottare affinché possa essere salvaguardata una rete estera che per l’Italia, soprattutto in questo momento di grande crisi, può servire da rilancio economico e culturale. Investire nella nostra comunità italiana all’estero non significa portarsi dietro un peso, ma avere la lungimiranza di capire che si tratta di un investimento nel futuro del nostro Paese”. (Inform)