INFORM - N. 79 - 23 aprile 2012


ESTERI

Iniziato a Giakarta il viaggio in Asia del ministro Terzi

Libertà religiosa, per l'Italia è priorità. Nuovi mercati e investimenti in Italia. Tappa in Myanmar: l’Ue ha sospeso oggi le sanzioni. La missione si concluderà in Brunei

 

ROMA - La difesa della libertà di religione, il dialogo interreligioso e la tutela delle minoranze religiose sono “per l'Italia una priorità, un principio guida della nostra politica estera a tutti i livelli. Siamo pronti a lavorare fianco a fianco con l'Indonesia per incoraggiare la coesistenza religiosa nella regione”.

Lo ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, aprendo a Giakarta la conferenza italo-indonesiana sul dialogo interreligioso, ricordando che gli attacchi basati sulla religione “non sono confinati a una singola religione o una specifica regione nel mondo. E’ nell'interesse della nostra sicurezza collettiva e stabilità che la libertà di culto sia garantita in tutto il mondo, tenendo a mente i tre pilastri delle Nazioni Unite: pace, sviluppo e diritti umani”, ha aggiunto il titolare della Farnesina che oggi a Giakarta ha incontrato il collega indonesiano R.M. Marty Natalegawa. Tra i temi in agenda dell'incontro bilaterale, oltre ai rapporti economici tra i due Paesi - Terzi è accompagnato da una delegazione di imprenditori - anche la lotta al terrorismo e alla pirateria.

Dal 24 al 26 aprile il capo della diplomazia si sposterà in Myanmar per quella che viene definita una visita molto attesa, accompagnato dall'ex inviato Ue Piero Fassino, ora sindaco di Torino.

Terzi, arriverà nel paese all'indomani della riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue, oggi a Lussemburgo (per l'Italia c'e il sottosegretario Marta Dassù), nella quale è stato deciso di sospendere per un anno le sanzioni imposte a Myanmar. L'Italia si è molto impegnata nel processo di allentamento delle sanzioni per riconoscere i passi avanti sulla strada del processo democratico. I ministri degli Esteri dell’Ue hanno dato il via libera quello che viene definito un “accordo di principio” già raggiunto per la sospensione di tutte le sanzioni imposte alla vecchia giunta militare, con la sola eccezione dell’embargo di armi. L’accordo segue di pochi giorni l'annuncio degli Usa, sulla revoca parziale delle misure restrittive contro il Paese, e quello dell'Australia che ha deciso di sospendere le sanzioni contro il Presidente Thein Sein e 261 altri responsabili, finora sottoposti a restrizioni di viaggio e finanziarie.

L’Ue ora attende da Myanmar "il rilascio incondizionato dei restanti prigionieri politici e la fine di tutte le restrizioni imposte a quelli già liberati". Il ministro Giulio Terzi, da Giakarta, ha precisato che la sospensione delle sanzioni "non è qualcosa di irreversibile, deve essere piuttosto irreversibile il processo di riforme" avviato dal governo birmano.

Anche in Myanmar le imprese italiane sono interessate all'accesso alle gare d'appalto in un Paese da ricostruire, in particolare nel settore delle infrastrutture e dell'energia. La visita fa infatti seguito all'incontro di alcune settimane fa a Roma con il viceministro degli Esteri birmano Myo Mynt che ha anticipato le intenzioni del suo governo di creare un ambiente favorevole agli investimenti esteri.

La missione di Terzi si concluderà in Brunei dove parteciperà al vertice dei ministri degli Esteri Ue-Asean. L'Asean è un organismo politico ma anche economico molto importante che rappresenta per le imprese italiane un mercato da 600 milioni di persone. (Inform)


Vai a: