INFORM - N. 77 - 19 aprile 2012


SENATO DELLA REPUBBLICA

Adottato dalla I Commissione il testo unico di riforma costituzionale che riduce il numero dei parlamentari e interviene sulla forma di Governo

 

Nel disegno di legge vengono ridotti da 12 a 8 i deputati e da 6 a 4 i senatori della circoscrizione Estero. Presentazione degli emendamenti entro l’8 maggio

 

ROMA – La Commissione Affari Costituzionali del Senato, nell’ambito della discussione dei disegni di legge di modifica costituzionale volti a riformare il Parlamento e la forma di Governo, hanno adottato il testo unico proposto dal relatore e presidente della Commissione Carlo Vizzini.  Contro l’adozione del provvedimento ha votato il deputato dell’Idv Francesco Pardi. Durante la seduta il relatore ha spiegato come il testo unico tenga conto sia della cospicua e prolungata elaborazione compiuta nelle legislature precedenti, sia delle proposte avanzate in questa legislatura in forma di disegni di legge.

Nella proposta di revisione costituzionale si propone in primo luogo una riduzione del numero dei parlamentari, compresi quelli della Circoscrizione Estero.  Se questa riforma venisse approvata senza modifiche i deputati passerebbero da 630 a 508, mentre gli eletti all’estero di questo ramo del Parlamento si ridurrebbero dagli attuali 12 a 8. Per quanto riguarda invece Senato si prevede il passaggio dagli attuali 315 senatori a 254 seggi. Decurtati anche i senatori della circoscrizione Estero che passano da 6 a 4.

Vizzini ha inoltre spiegato come con questo disegno di legge ci si proponga di adottare un procedimento legislativo che preveda sia la necessità di una doppia deliberazione conforme da parte delle due Camere solo per casi limitati, sia la valorizzazione degli interessi delle Regioni nel processo di formazione della legislazione nazionale. Secondo il relatore il testo unico cerca inoltre di definire e integrare i poteri del governo in Parlamento e di accentuare il primato del Presidente del Consiglio dei ministri nella compagine dell’esecutivo, nonché di dare certezza alle deliberazioni parlamentari tempestive sulla legislazione proposta dal governo. Previsto, al fine di garantire stabilità all’esecutivo, anche il ricorso alla cosiddetta sfiducia costruttiva. La Commissione inoltre approvato il calendario di discussione del disegno di legge che prevede la presentazione degli emendamenti entro martedì 8 maggio a cui farà seguito un dibattito a tappe forzate. (Inform)


Vai a: