CAMERA DEI
DEPUTATI
Il ministro dei Beni Culturali ha risposto all’interrogazione del deputato
Pd
Fedi: Ornaghi
conferma la necessità di restaurare il primo Tricolore italiano
Il prezioso cimelio del Risorgimento
è custodito a Corleto Porticara
ROMA - In una interrogazione indirizzata al ministro
per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi
il deputato Pd Marco Fedi aveva espresso la preoccupazione di studiosi e ricercatori
e di tanti cittadini italiani per le condizioni di conservazione del primo
Tricolore italiano, simbolo della insurrezione antiborbonica lucana del 16
agosto 1860, attualmente custodito ed esposto alla pubblica fruizione nella
sede municipale di Corleto Porticara.
Il ministro Ornaghi, nella
risposta al deputato del Pd eletto nella circoscrizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, ha confermato che “le verifiche condotte
dalla Soprintendenza per i beni artistici ed etnoantropologici
della Basilicata, sin dall'anno 2011, hanno evidenziato la necessità di un
restauro conservativo del prezioso manufatto, che presenta antiche lacerazioni
e strappi che hanno provocato la sfilacciatura della trama; anche il ricamo
dello stemma presenta alcuni punti critici, con il sollevamento e l'usura
dei fili di seta che furono all'epoca utilizzati. In considerazione della
valenza storica e culturale dell' opera, la citata Soprintendenza, è impegnata
ad elaborare una perizia di spesa che preveda l'apporto di diverse professionalità,
con possibilità di avvalersi, sia in fase progettuale che in fase esecutiva,
dell' intervento professionale di restauratori esperti dello stesso Ministero
per i Beni e le Attività Culturali. A tal fine l'importante cimelio risorgimentale
sarà sottoposto alla verifica di un esperto restauratore di tessuti dell'Opificio
delle Pietre Dure di Firenze”. “In attesa che possano essere avviate le procedure
amministrative necessarie alle operazioni di restauro – ha concluso il ministro
Ornaghi - il personale della Soprintendenza per
i beni storici, artistici ed etnoantropologici della
Basilicata è impegnato in controlli e periodiche verifiche tese a monitorare
lo stato di conservazione dell' antica bandiera”.
l’on. Fedi si augura che tali procedure amministrative
vengano avviate e concluse con sollecitudine così da poter avviare il restauro
dell'importante cimelio storico nel più breve tempo possibile. (