ITALIANI ALL’ESTERO
Da
“Tribuna Italiana” del 18.4.2012
Fino al 25 aprile si svolgeranno le Giornate delle università
italiane in Argentina
Il Consorzio Interuniversitario Italiano per l’Argentina
sta sviluppando una serie di presentazioni, alle quali partecipano università
italiane e argentine. La presentazione lunedì del presidente del CUIA Fulvio
Esposito e del direttore Raimondo Cagiano de Azevedo
BUENOS AIRES - Con la presentazione di un volume sulle attività svolte dall’Università di Roma La Sapienza nell’America Latina, le lezioni delle professoresse Donatella Strangio della Sapienza e Cintia Russo dell’Università di Buenos Aires sulla rinascita economica dell’Europa e con la presentazione del corso di alta formazione EURAL e del corso: “Integrazione e sviluppo sostenibile” dei prof. Mario Tiberi (Sapienza) e Emanuela De Menna (Università di Ferrara), sono cominciate, venerdì scorso, le Giornate del Consorzio Interuniversitario Italiano in Argentina (CUIA) in varie città del Paese.
La serie di manifestazioni organizzate dal Consorzio che riunisce 26 università pubbliche italiane, gli obiettivi e i progetti promossi dal CUIA, sono stati spiegati dal suo presidente, prof. Fulvio Esposito e dal suo direttore, prof. Raimondo Cagiano de Azevedo, durante una conferenza stampa che si è tenuta nella sede di Buenos Aires del CUIA.
Il prof. Esposito, un biologo che fino a pochi giorni fa è stato il rettore dell’Università di Camerino, ha ricordato, che il Consorzio nacque nel 2004 come risposta dal mondo accademico italiano alla grande crisi argentina della fine di 2001, per testimoniare la vicinanza anche del mondo universitario italiano a questo paese, partendo dalla consapevolezza che l’Italia e l’Argentina sono paesi non solo profondamente legati ma “fratelli, quasi gemelli”, ha detto.
Il prof. Esposito ha detto che già prima c’erano rapporti tra università italiane e argentine, ma basate più che altro sulle persone, specialmente sulle visite di docenti e quindi legati ad ognuno di essi. Invece, ha spiegato, col CUIA è stato costruito un rapporto di respiro istituzionale che, per questo, può perdurare nel tempo, al di là della presenza o meno delle persone che li promuovono.
Il CUIA ha organizzato le sue attività attraverso l’organizzazione di quattro scuole di Studi Superiori in quattro grandi aree: Patrimonio Culturale; Studi Europei e Integrazione Regionale; Scienze e Tecnologie; Bioscienze e Bio- tecnologie.
L’altra iniziativa istituzionale sulla quale opera il CUIA è il dottorato congiunto di ricerca, progetti cofinanziati dal Consorzio in vari settori, che hanno lo scopo di legare le università dei due paesi (ad ogni progetto partecipano almeno due università italiane e una argentina). Ma c’è un altro obiettivo che il prof. Esposito ha spiegato e cioè di promuovere la formazione di ricercatori che possano operare al di fuori del mondo accademico, nel mondo delle imprese, nel mondo del privato. Il prof. Esposito ha sottolineato che c’è un grande divario nel campo della ricerca tra le università del mondo latino e quelle americane e del nord europeo, proprio perché mentre nelle prime si fa ricerca quasi esclusivamente con finanziamenti pubblico, nelle seconde sono importanti i finanziamenti e i rapporti con il settore privato per cui ci son molti più fondi disponibili proprio per la ricerca e quindi di sviluppo scientifico e tecnologico, ma anche economico.
Esposito ha anche parlato dell’accordo che sarà firmato con l’I-stituto per le statistiche argentino (INDEC), per gli studi statistici sulla povertà e l’esclusione sociale. Il presidente del CUIA ha par- lato anche della ventina di progetti di ricerca cofinanziati nell’attuale periodo.
Si tratta di progetti che vanno dalla gestione integrale delle energie rinnovabili per lo sviluppo agricolo accelerato allo studio del contributo italiano allo sviluppo culturale in Argentina. Dallo studio interdisciplinare di Microzonazione sismica della città di Mendoza con metodologie innovative all’infertilità e il suo impatto in Argentina, in base all’importanza della funzione tiroidea e del counseling.
Da parte sua il direttore del CUIA prof. Raimondo Cagiano de Azevedo, dell’Università La Sapienza di Roma, ha spiegato che da sei anni le Giornate del CUIA sono il culmine dell’attività annuale del Consorzio, sempre nel campo dell’eccellenza accademica e che ogni anno si tengono le giornate del CUIA anche in Italia, ogni volta in una diversa città sede di una delle università socie del Consorzio.
Il prof. Cagiano de Azevedo ha parlato anche delle attività previste in queste giornate, tra le quali la firma dell’accordo con l’IN- DEC, un’altro accordo con il “Colegio de Abogados de la Ciudad de Buenos Aires” e la partecipazione alla Fiera del Libro, nello stand del “Consejo Interuniversitario Argentino”. Proprio col CIN sarà firmato l’accordo per il programma di dottorato a doppio titolo.
Il Direttore del CUIA ha detto, per mettere in risalto l’iniziativa intrapresa, che quest’anno la delegazione del CUIA per le Giornate, è costituita da 47 docenti universitari italiani.
A Buenos Aires, si terranno sia incontri presso la sede del CUIA sia lezioni e dibattiti presso le diverse Università argentine. Saranno organizzati degli Info Days sulle attività e offerte formative del CUIA. Le stesse giornate informative verranno effettuate nelle città di Rosario e di Córdo- ba, coordinate da docenti coinvolti in programmi di ricerca italo- argentini. All’Istituto Italiano di Cultura di Córdoba sarà inoltre inaugurato il nuovo sportello d’informazione del CUIA. Come negli anni scorsi, verrà presentato il Master on-line in Studi europei ed Integrazione regionale in America Latina (EURAL), con l’attivazione di un corso propedeutico sull’integrazione e lo sviluppo sostenibile.
Il programma prevede anche incontri di discussione e confronto su studi effettuati da ricercatori italiani e argentini, una sessione dedicata all’UNESCO e giornate su arte e produzione culturale, tra cui la mostra “Linea 13: da Ventotene all’Europa”. (Tribuna Italiana /Inform)