Consiglio
della Liguria: ordine del giorno su borse di studio per ricercatori e specializzandi
GENOVA – Consiglio
regionale della Liguria: all’unanimità nella seduta di venerdì è stato approvato
un ordine del giorno (primo firmatario Matteo Rosso, Pdl ma sottoscritto da consiglieri di tutti i gruppi) che
impegna la Giunta ad attivarsi presso il Governo affinché vengano abrogati
i commi del disegno di legge in discussione in Parlamento questa settimana
che prevedono la tassazione delle borse di studio, che verranno considerate
come reddito assimilato ai reddito da lavoro per l’importo eccedente gli 11
mila 550. Secondo il documento approvato, questa norma sottoporrebbe gli specializzandi
e i dottorandi a un’imposizione fiscale penalizzante (il Consiglio regionale
ricorda che una parte importante di questo trattamento economico è destinata
ad adempiere ad oneri di carattere professionale e universitario e formativo).
I tempi per cambiare il disegno di legge sono strettissimi poiché si tratta
della conversione in legge di un decreto che scade il 1 maggio. La conseguenza
negativa – osserva il Consiglio regionale- della norma, se approvata definitivamente,
sarebbe di tassare borse di studio per la frequenza dei corsi di dottorato
e di ricerca, di perfezionamento e di specializzazione erogate dalle università,
inclusi i contratti di formazione medica specialistica equiparati a queste
e gli assegni di studio erogati dalle Regioni (attualmente tutti esentati)
con l’effetto di rendere ancora più difficile per i giovani l’ingresso nel
mercato del lavoro e incentivare le “fughe” all’estero. (