INFORM - N. 75 - 17 aprile 2012

 


FARNESINA

Le riflessioni al margine del convegno

“Gli scienziati italiani nel mondo e la crescita del paese”

Terzi: “Questa iniziativa vuole contribuire alla crescita dell’economia italiana, ma soprattutto alla globalizzazione e all’internazionalizzazione del mondo della ricerca e dell’università”

Profumo: “Il nostro paese deve strutturarsi per poter essere pronto nel momento della ripresa ad allinearsi con le migliori pratiche. Piuttosto che di fuga dei cervelli dovremo parlare di circolazione dei cervelli”

 

ROMA – Si è svolto alla Farnesina il convegno “Gli scienziati italiani nel mondo e la crescita del paese”. Durante l’incontro, organizzato dal ministero degli Esteri in stretto coordinamento con il

ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Aspen Institute Italia, si è parlato della creazione di una piattaforma informatica da mettere a disposizione di istituzioni, università, centri di ricerca e imprese del settore dell’innovazione che consenta di condividere idee e scambiare informazioni su programmi e opportunità.

“Dal dibattito di questa mattina – ha spiegato al margine del convegno il ministro degli Esteri Giulio Terzi – sono emerse indicazioni di estremo interesse e proposte concrete. Noi daremo seguito a questa riunione che rappresenta un punto di partenza. Lo scopo di questo approfondimento è quello di collegare in forma stabile  tutti gli scienziati e i ricercatori italiani che sono al centro di iniziative associative nel mondo alle amministrazioni centrali, essenzialmente al ministero degli Esteri e ministero dell’Università e della Ricerca. Verrà creato – ha aggiunto Terzi - anche un gruppo di lavoro fra i partecipanti al convegno per trovare le formule idonee ad avvicinare sempre di più il mondo della ricerca all’estero con quelli della ricerca e dell’impresa in Italia. Questa iniziativa- ha proseguito il ministro degli Esteri - mira quindi a contribuire alla crescita dell’economia italiana, ma soprattutto alla globalizzazione e all’internazionalizzazione del mondo della ricerca e dell’università”.

“Credo che il nostro paese – ha affermato il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo parlando con i giornalisti al margine dell’incontro - debba strutturarsi per poter essere pronto nel momento della ripresa ad allinearsi con le migliori pratiche e mi sembra che quello che è emerso dal convegno vada nella direzione giusta. Si è ad esempio parlato di una maggiore capacità di attrazione determinata da una semplificazione delle nostre procedure, Noi siamo troppo complicati e poco attraenti perché gli altri non ci capiscono. Un secondo elemento – ha aggiunto Profumo - è quello dell’eccesso di parcellizzazione che noi abbiamo e che quindi non ci rende interessanti per persone che lavorano in laboratori di grande dimensione. Un terzo aspetto da segnalare è che oggi la ricerca la si fa sempre di più in rete, soprattutto quelle ricerche di tipo multidisciplinare. Quindi il paese ha necessità di diventare un tassello di un puzzle più ampio. E naturalmente affinché questo possa avvenire deve avere le stesse regole degli altri. Ritengo che inoltre sia fondamentale la valutazione sui risultati delle ricerche. Oggi i  nuovi media – ha puntualizzato il ministro  - consentono di mantenere relazioni continue tra i ricercatori e quindi di stabilire delle connessioni. Ma probabilmente questo non è sufficiente. Quello di cui abbiamo bisogno è una partecipazione alla crescita del sistema paese.. Piuttosto che di fuga dei cervelli – ha concluso Profumo - dovremo parlare di circolazione dei cervelli”. (G.M.-Inform)  

 

 

 

 


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