INFORM - N. 71 - 9 aprile 2012


RIMESSE

Dalla Newsletter del Centro studi e documentazione sulle migrazioni del Comune di Palermo

“Ogni anno dall’Italia 3 miliardi di euro verso l’Asia da parte dei cittadini espatriati”

 

PALERMO – “L’ammontare delle rimesse dei lavoratori migranti supera gli aiuti ufficiali allo sviluppo elargiti dalle istituzioni internazionali e nell’ambito dei programmi di cooperazione”: questo il dato segnalato nell’ultima Newsletter del Centro studi e documentazione sulle migrazioni del Comune di Palermo diretto da Roberto Mazzarella.

L’Asia è la destinazione principale dei 325 miliardi di dollari inviati nella aree in via di sviluppo - secondo i dati della Banca mondiale - da cittadini espatriati. “Una cifra che è pari al 10% del Pil e rappresenta per le economie in via di sviluppo un flusso di  denaro più stabile rispetto ad  altre forme di mutualità internazionale – rileva la Newsletter.

“L’Asia – si legge - è anche dall’Italia il continente più beneficiato dalle rimesse (3 miliardi di euro e 47,7 % di tutti i flussi). Tra i paesi, la Cina è quello a cui viene inviato il maggior numero di rimesse con 1,7 miliardi di euro, seguito da Romania (800 milioni di euro), Filippine (712 milioni di euro) e Marocco (251 milioni di euro), Bangladesh (193 milioni di euro) e Sri Lanka ( 75 milioni di  euro)”.

“È significativo notare – evidenzia il Centro studi - che mediamente ogni straniero presente ha inviato nel proprio Paese 1.500 euro annui. Nel dettaglio: i cinesi  circa 9.000 euro annui a testa; i filippini 7.760 euro annui a testa;  bangladesi 2.600 euro annui a testa. A livello mondiale vi è stata, negli ultimi due anni, una diminuzione del costo medio di rimessa attraverso il settore bancario: dal 9,8% all’8,7%, mentre a livello italiano si assiste ad uno sbilanciamento verso gli operatori di money transfer che praticano prezzi superiori rispetto al sistema bancario”. (Inform)


Vai a: