PAREGGIO DI BILANCIO
In
una lettera aperta ai Senatori della Repubblica
Rodolfo Ricci (Filef)
chiede di non far scattare la maggioranza dei due terzi che impedirebbe l’indizione
del referendum confermativo
ROMA - “On. Senatore, On.
Senatrice, nei prossimi giorni sarà chiamato/a al voto finale sulle modifiche
costituzionali all’articolo 81 della Costituzione (pareggio di bilancio). La
preghiamo di non partecipare al voto per non fare scattare la maggioranza dei
due terzi che impedirebbe l’eventuale indizione del referendum popolare previsto
dall’art. 138 della Costituzione. Lasci una chance alla volontà popolare su
un tema così importante per il futuro del nostro paese”.
Così il coordinatore nazionale della Filef Rodolfo Ricci nella lettera aperta da lui inviata ai senatori e alle senatrici della Repubblica, chiedendo loro di non partecipare al voto, per consentire che non venga superato il limite dei due terzi di voti favorevoli, che impedirebbe la consultazione referendaria.
Sulle modifiche costituzionali relative all’art.81 della Costituzione, concernenti il “pareggio di bilancio” , secondo Ricci, bisogna lasciare aperta la possibilità di far esprimere direttamente il popolo italiano attraverso un referendum confermativo. Non si può bloccare per sempre la capacità di governo dell’economia impedendo politiche pubbliche di rilancio della crescita come storicamente è avvenuto in situazioni di gravi crisi recessive come quella che stiamo vivendo. Quantomeno, l’ultima parola deve poterla esprimere il popolo italiano. (Inform)