INFORM - N. 69 - 6 aprile 2012


CAMERA DEI DEPUTATI

Davanti alle Commissioni Esteri, Attività produttive e Agricoltura l’audizione del ministro per lo Sviluppo economico

Corrado Passera su nuova Agenzia per la promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italiane

Prioritaria la valorizzazione delle nostre Camere di commercio nel mondo. Da segnalare gli interventi dei deputati della circoscrizione Estero Picchi (Pdl), Di Biagio (Fli) e Narducci (Pd)

 

ROMA – Si è svolta alla Sala Mappamondo della Camera dei Deputati, davanti alle Commissioni riunite Esteri, Attività produttive e Agricoltura l’audizione del ministro per lo Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera. Durante l’incontro si è parlato della promozione del nostro export e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. L’audizione è stata introdotta dal presidente della Commissione Esteri Stefano Stefani che ha sottolineato la necessità di sostenere sempre di più, anche per fronteggiare questo difficile momento di crisi economica, l’internazionalizzazione delle nostre imprese all’estero. Stefani ha anche evidenziato l’esigenza di comprendere meglio la configurazione e le prospettive della nuova Agenzia per la promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italiane (ACE) che verrà diretta da una cabina di regia con rappresentanti del ministero dello Sviluppo Economico e del ministero degli Esteri. Stefani ha inoltre  segnalato l’importante l’attività svolta delle Camere di commercio italiane all’estero.

Il ministro Passera, dopo aver ricordato che i punti di forza delle imprese italiane sui mercati mondiali sono l’automazione industriale, la moda, il sistema casa, l’agroalimentare, il turismo e la salute, ha sottolineato come il nostro export abbia possibilità di crescita e penetrazione nei grandi paesi emergenti. Secondo Passera, al fine di promuovere l’internazionalizzazione delle nostre aziende, sarà quindi opportuno sia favorire il  rafforzamento dimensionale e patrimoniale delle imprese italiane, sia agire in maniera sempre più coordinata con gli strumenti volti a supportare finanziariamente l’esportazione (Simest, SACE e Cassa Depositi e Prestiti)  e con la nuova Agenzia che ha preso il posto dell’Ice e sarà finalizzata alla promozione e all’informazione. Il ministro ha anche precisato che nella Cabina di Regia della nuova Ice, l’istituto avrà meno personale rispetto al passato,  troveranno posto le entità ministeriali, regionali e imprenditoriali e di categoria più interessate alla proiezione verso l’estero. L’Agenzia potrà inoltre contare su una più capillare presenza nel mondo, faranno rete lavorando in maniera coordinata le ambasciate gli ex uffici Ice e le Camere di Commercio all’estero, e avrà come punti ingresso ai servizi sul nostro territorio le associazioni di categoria, le banche e le stesse Camere di Commercio. 

Dopo l’intervento del presidente della Commissione Agricoltura Paolo Russo che ha ricordato il positivo trend del settore agroalimentare nell’export italiano ed ha auspicato il coinvolgimento nella nuova Agenzia di rappresentanze istituzionali ed associative del mondo agricolo, Giovanni Fava (Lega Nord) ha posto in evidenza la necessità di portare avanti la lotta di civiltà contro la contraffazione dei prodotti italiani. Dal canto suo Guglielmo Picchi (Pdl), eletto nella ripartizione Europa, ha sottolineato l’esigenza di supportare l’azione della nuova Agenzia con un fattivo coordinamento delle Camere di commercio, degli ex uffici Ice e delle ambasciate anche attraverso l’introduzione di precisi protocolli operativi. Per Picchi, che chiede di non dimenticare nell’attività dell’Agenzia la promozione agroalimentare e il turismo, sarebbe inoltre necessario che questa struttura diventi un’antenna contro la contraffazione e sui occupi anche di attrarre gli investimenti dall’estero. Dal deputato del Pdl è stato infine auspicato un forte coordinamento fra  Simest, Sace e Cassa Depositi e Prestiti che eviti la sovrapposizione delle iniziative. 

Da segnalare inoltre gli interventi di Ludovico Vico (Pd), che ha ipotizzato l’apertura di una sede dell’Agenzia nel Mezzogiorno da affiancare a quelle di Roma e Milano, il deputato di Futuro e Libertà  per il Terzo Polo Aldo Di Biagio ha chiesto lumi sia sulla destinazione delle risorse investite dagli imprenditori per lo svolgimento delle attività con la disciolta struttura dell’Ice, sia sul destino di Rete Italia Internazionale Spa. Una società che negli ultimi mesi ha visto ridursi drasticamente le commesse affidate dall’Ice. Da ricordare anche le riflessioni di Laura Froner (Pd), che ha auspicato un riordino complessivo della materia dell’internazionalizzazione volto a consentire la razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse, le parole di Fabio Gava (Misto – Liberali per l’Italia) che ha chiesto maggiore attenzione e più aiuto finanziario per le imprese, e l’intervento di Anna Teresa Formisano (Unione di Centro per il Terzo Polo) che ha sollecitato maggiori iniziative per tutelare il made in Italy in Europa e le piccole e medie imprese che scelgono la strada delle esportazioni. 

“Le Camere di commercio italiane all’estero – ha affermato il deputato del Pd Franco Narducci, eletto nella ripartizione Europa – sono fondamentali, numerose e lavorano bene e , fra l’altro, sono le uniche che raccordano questo nuovo protagonismo degli italiani all’estero che fanno impresa e guardano ai nostri mercati e prodotti. Una realtà che i governi hanno sempre sottovalutato”. Narducci ha poi auspicato l’adozione in Italia di un modello di internazionalizzazione capace di fare sistema, simile a quello Tedesco che prevede su una forte formazione, un’intensa promozione all’estero e un ruolo politico del governo in raccordo con i Länder. “Nel quadro piuttosto desolato nell’economia italiana del 2011 – ha aggiunto Narducci - l’unica carta vincente sono le esportazione. In questo ambito, rispetto ai tedeschi, c’è però un  problema  dell’Italia che è quello delle infrastrutture”. Un ritardo del nostro paese, quest’ultimo, che, per Narducci, appare ad esempio evidente nel settore portuale della Liguria. Il deputato del Pd ha infine auspicato un intervento del Governo volto ad aiutare le imprese “strozzate” dalla mancanza di credito da parte delle banche.  

Dal canto suo Adolfo Urso (Misto - Fareitalia per la Costituente Popolare), ha sollecitato il superamento degli ostacoli non tariffari dei grandi paesi, come Cina e Stati Uniti, che rallentano la penetrazione sui mercati esteri delle piccole imprese, nonché il pieno utilizzo del sistema fieristico nel campo della promozione.

E’ poi intervenuto Roberto Vignali (Pdl) che ha chiesto la predisposizione di un piano strategico per l’internazionalizzazione e la realizzazione di forme di controllo e di monitoraggio dell’attività svolta dall’Agenzia. Anche Teresio Delfino (Unione di Centro per il Terzo Polo) e Sergio Michele Piffari (Italia dei Valori) hanno sollecitato  efficaci strumenti di verifica delle attività svolte dall’Agenzia e programmi di attività pluriennali. Dal canto suo Sabrina De Camillis (Pdl) ha auspicato un intervento del Governo volto a favorire la messa in rete  delle piccole aziende del settore agroalimentare ed ha segnalato la mancanza di una grande rete di distribuzione italiana che favorisca la penetrazione dei nostri prodotti all’estero.

Ricordiamo inoltre gli interventi di Enrico Pianetta (Pdl), che ha chiesto in questo ambito l’assegnazione di più risorse e una migliore formazione, di Giovanni Dima (Pdl), il deputato ha auspicato la realizzazione di un accordo con le regioni volto a coordinare la promozione all’estero e di Angelo Zucchi (Pd) che ha sostenuto la necessità di inserire nella cabina di regia dell’Agenzia dei rappresentanti del ministero dell’Agricoltura. Dopo le parole di Fabio Garagnani (Pdl), che ha segnalato l’esigenza di ridefinire le competenze e le funzioni delle Camere di Commercio presenti sul territorio italiano, Luca Bellotti (Pdl) ha sollecitato una maggiore assistenza da parte delle banche per le piccole imprese agroalimentari che vogliono puntare sull’ esportazione.

In sede di replica il ministro Passera ha spiegato che il settore agroalimentare è  autorevolmente rappresentato nel consiglio della nuova agenzia ed che anche il ministro per il turismo potrà assistere ai lavori della Cabina di Regia. Passera, nell’evidenziare che la nuova agenzia ha come scopo principale la tutela delle piccole e medi imprese, ha poi puntualizzato che l’obiettivo ultimo è quello di arrivare ad un unico centro di responsabilità per gli investimenti verso l’estero e per quelli che giungono in Italia. Il ministro ha anche segnalato la necessità di far lavorare in piena sinergia gli addetti commerciali presso le nostre ambasciate e gli operatori  della nuova Ice sul territorio. Passera ha poi precisato che nessuna delle iniziative  poste in essere fino al suo scioglimento dall’Ice con i privati è andata perduta, e che la società Rete Italia Internazionale si avvierà verso una riduzione della struttura societaria. Il ministro ha poi puntualizzato che anche le regioni faranno parte della Cabina di Regia dell’Agenzia e che in prospettiva si intende valorizzare il ruolo delle   Camere di commercio italiane all’estero. “Crediamo che con queste entità, – ha precisato Passera - essendo portatrici dello spirito imprenditoriale e rappresentative delle singole aziende che nei vari paesi sono le più interessate,  si possano ottenere risultati importanti… Dobbiamo spingere nella direzione di fare sistema”. Passera ha infine segnalato, dopo aver auspicato nuove norme  che facilitino l’accesso al credito delle imprese,  che nella nuova Ice l’attività di formazione rimarrà un obiettivo fondamentale. (G.M./ Inform)


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