ITALIANI IN INDIA
Marò
arrestati: slitta a venerdì la decisione dell’Alta
Corte del Kerala sul ricorso italiano. Terzi:
“Questioni procedurali che vanno valutate molto attentamente”
Connazionale
ostaggio dei maoisti: lettera di Napolitano a Terzi con “forte incoraggiamento
a proseguire negli sforzi per la liberazione”
ROMA – India: slitta
a venerdì prossimo la decisione dell’Alta Corte
del Kerala sul ricorso presentato dall'Italia
in cui si contesta l’applicabilità delle leggi indiane a Massimiliano Latorre
e Salvatore Girone, i due fucilieri del reggimento San Marco accusati di aver
ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati.
Per il ministro
degli Esteri Giulio Terzi l’ulteriore rinvio “è segno che vi sono delle questioni
procedurali che sono valutate molto attentamente”. “Il nostro team legale
sta proseguendo la sua azione” ha assicurato Terzi, definendo “importante”
l'incontro di ieri tra il presidente del Consiglio Monti e il premieri indiano Singh perché “conferma
la volontà di collaborazione e partecipazione delle autorità indiane alla
soluzione di questo caso”. L'Alta Corte del Kerala
deve ancora decidere in merito alla partenza della petroliera Enrica Lexie ancora ancorata al largo della baia di Kochi a disposizione degli investigatori indiani.
Riguardo l’italiano
ostaggio di guerriglieri maosti, “forte incoraggiamento
a proseguire negli sforzi per ottenere nei tempi più brevi la liberazione
anche del connazionale Paolo Bosusco” viene è espresso
dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al ministro Terzi in una
lettera in cui si parla della “complessa e delicata vicenda” dei due connazionali
rapiti nello Stato indiano di Orissa, approdata
domenica scorsa ad un primo risultato positivo con il rilascio di Claudio
Colangelo.
Nel rappresentare
l'apprezzamento per l'impegno personale di Terzi e del Ministero degli Esteri,
e il compiacimento per “il ruolo costruttivo e di collaborazione svolto in
questa vicenda dalle Autorità indiane, centrali e locali”, il presidente Napolitano
scrive che “grande rimane ora la preoccupazione per le sorti di Paolo Bosusco,
che non ha ancora riacquistato la libertà”.
Il ministro Terzi
ha risposto al capo dello Stato che il messaggio ricevuto “è motivo di ulteriore
incoraggiamento ad intensificare l'impegno ed ogni sforzo della Farnesina
per ottenere la liberazione del nostro connazionale”. (