ITALIANI ALL’ESTERO
I Comites Usa chiedono al Mae di “essere
messi in condizione di continuare ad operare”
“I criteri di erogazione dei finanziamenti
includano una cifra di base, modulata sulla capacità di acquisto nei diversi
Paesi di residenza, tale da garantire l’affitto di una piccola sede e le spese
di luce e telefono”
NEW YORK - Con un messaggio indirizzato al ministro degli Esteri Giulio Terzi, e per conoscenza al direttore generale per gli Italiani all’estero ambasciatore Carla Zuppetti e al segretario generale del Cgie Elio Carozza, i presidenti dei nove Comites Usa, con l’appoggio dei cinque componenti del Cgie Usa, chiedono che per continuare ad operare, i criteri di erogazione dei finanziamenti da parte del ministero Esteri “includano una cifra di base, modulata sulla capacità di acquisto nei diversi Paesi di residenza, tale da garantire l’affitto di una piccola sede e le spese di luce e telefono”.
Qui di seguito il testo integrale del messaggio.
“Gentile Ministro Terzi, i Comitati degli Italiani all’Estero eletti a rappresentare le comunità italiane e oriunde italiane in USA, in piena sintonia con i locali Consiglieri del CGIE, sono coscienti del periodo di austerità attraversato dall’Italia e pronti a farsi parte attiva delle politiche di risanamento dei conti pubblici, attraverso il coinvolgimento delle collettività nella promozione del Sistema Italia negli Stati Uniti, principale partner economico e commerciale del nostro Paese.
I Com.It.Es. in USA hanno potenziato le proprie attività di informazione e assistenza alla popolazione italiana ed oriunda, rese necessarie dalle enormi distanze fra i nostri Consolati e dalla mancanza di un numero sufficiente di sedi di patronato sul territorio dei cinquanta Stati. Essi hanno anche moltiplicato le iniziative di sostegno alla diffusione della lingua e della cultura italiana e di coinvolgimento dei giovani nel futuro dei rapporti con la patria di origine.
Per mantenere ed incrementare i propri interventi, i Com.It.Es. devono essere messi in condizione di continuare ad operare, pertanto chiedono che i criteri di erogazione dei finanziamenti del MAE includano una cifra di base, modulata sulla capacità di acquisto nei diversi Paesi di residenza, tale da garantire l’affitto di una piccola sede e le spese di luce e telefono.
Per quanto riguarda altri costi, correnti o straordinari, i Com.It.Es. hanno piena coscienza dell’esigenza di assumersene la responsabilità e si stanno attrezzando per raccogliere fondi che consentano la copertura delle attività di volta in volta richieste.
Confidando nell’accoglimento di tale proposta, che non incide sul totale assegnato al relativo capitolo del MAE, ma soltanto sulla sua ripartizione, Le inviamo i nostri più distinti saluti ed auguri di pieno successo nelle politiche che Ella sta attuando”. Seguono le firme (*). (Inform)
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Quintino Cianfaglione, Coordinatore Intercomites e Presidente Com.It.Es. NY-CT;
Pasquale Maurizio, Presidente Com.It.Es. Boston; Lino Scamardella, Presidente
Com.It.Es. Detroit; Salvatore Ferrigno, Presidente Com.It.Es. Filadelfia; Vincenzo
Arcobelli, Presidente Com.It.Es. Houston; Valerio Chiarotti, Presidente Com.It.Es.
Los Angeles: Paolo Ribaudo, Presidente Com.It.Es. Newark; Romana Bracco, Presidente
Com.It.Es. San Francisco; Carmelo Cicala, Presidente Com.It.Es. Washington,
D.C.; Silvana Mangione, V. Segretario Generale CGIE; Augusto Sorriso, membro
del Comitato di Presidenza del CGIE; Pasquale Nestico, Presidente dell’VIII
Commissione “Sanità”; Vincenzo Centofanti, Consigliere decano; Valter Della
Nebbia, Consigliere.