INFORM - N. 57 - 21 marzo 2012


QUIRINALE

Il capo dello Stato in occasione della visita del presidente maltese George Abela

Napolitano: “Non vi sono alternative realistiche al rafforzamento della costruzione europea”

“Il dialogo con i nostri vicini della sponda sud del Mediterraneo deve adesso poter riprendere con rinnovata intensità”

 

ROMA - “L'Europa non può più permettersi di trascurare il Mediterraneo”.  Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della visita del presidente della Repubblica di Malta, George Abela. “Entrambe le nostre due nazioni - ha osservato Napolitano - si rifanno all'idea di Europa. La costruzione europea e l'adesione a tale progetto sono state pensate e volute con tenacia e lungimiranza in Italia, paese fondatore, e, nello stesso spirito, a Malta per la consapevolezza del patrimonio di valori e di conquiste rappresentato dall'Unione Europea. La strenua difesa della moneta unica, a costo di rigore di bilancio e sacrifici non indifferenti, corrisponde a questa impostazione di fondo. Una crisi finanziaria di proporzioni che travalicano i confini europei ci impone un'azione innovativa, un salto di qualità nell'integrazione e nella governance economica e la mobilitazione delle nostre migliori risorse. Ma non vi sono alternative realistiche al rafforzamento della costruzione europea. La crisi richiede, anzi impone, più Europa”.

Il capo dello Stato ha poi sottolineato che “nel Mediterraneo l'Italia opera con tutti i Paesi dell'area, in raccordo e in conformità con gli orientamenti maturati al livello europeo e nell'ambito delle Nazioni Unite. Il dialogo con i nostri vicini della sponda sud del Mediterraneo deve adesso poter riprendere con rinnovata intensità, con una visione innovativa dettata dalle nuove realtà e potenzialità che vanno emergendo nel Maghreb a seguito del risveglio arabo”. Il prossimo Vertice 5 più 5 che Malta ospiterà in autunno costituisce, secondo il presidente della Repubblica, “una occasione importante”.

 “Le questioni migratorie, con i drammi umani ad esse collegati - ha concluso Napolitano -, vanno affrontate in un clima di matura fiducia reciproca. A tal fine è necessario ricercare intese durature per concordare i nostri confini e le rispettive responsabilità e intensificare così la nostra collaborazione. Il rapporto speciale che ci unisce può diventare esempio nel Mediterraneo”. (Inform)


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