ITALIANI ALL’ESTERO
Il ministro degli Esteri ha risposto
alla lettera del deputato Pd
Gino
Bucchino: Accordi di sicurezza sociale, personale
impegno di Terzi ma le condizioni finanziarie sono difficili
A
breve convenzione tra Farnesina e Inps per più efficiente servizio di pagamento
delle pensioni italiane all’estero
ROMA - Alla lettera
dell’on. Gino Bucchino (Pd) che segnalava
alcuni temi prioritari attinenti alla tutela dei diritti previdenziali dei
nostri connazionali all’estero il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha risposto
tempestivamente, rende noto la segreteria del deputato eletto nella circoscrizione
Nord e Centro America.
Nella lettera al
ministro Terzi (v.
“Purtroppo, ma
era prevedibile, il ministro – spiega Bucchino -
ribadisce, come avevano fatto i suoi predecessori da cinque anni a questa
parte, che nonostante la tutela delle collettività italiane oltre confine
continui a costituire una priorità e una missione, e nonostante il suo personale
impegno e attenzione, non ci sono i soldi . Terzi sostiene infatti – continua
il parlamentare Pd - che date le condizioni finanziarie sempre più difficili,
gli accordi di sicurezza sociale sono tra quelli che comportano le spese più
alte. Nel caso del rinnovo dell’accordo con il Canada si prevede, secondo
il Ministro, una spesa a regime di circa due milioni e 370 mila euro annui”.
Cifra che, secondo Bucchino, invece “è sovrastimata
visto che con il Canada un accordo è già in vigore e non si capisce quindi
come un rinnovo, che lo renderebbe più funzionale e moderno senza incidere
sul numero delle pensioni pagate, possa comportare tali spese aggiuntive che
proprio lo stesso Inps aveva inizialmente, e più realisticamente valutato
intorno ai 500.000 euro annui”. Nella sua lettera di risposta a Bucchino
il ministro degli Esteri Terzi informa inoltre che è prevista a breve una
convenzione tra Ministero e Inps destinata a rendere più efficiente il servizio
di pagamento delle pensioni italiane all’estero.
Infine, Terzi rende
noto – riferisce ancora Bucchino - di stare valutando
nuove strategie di diffusione della lingua italiana all’estero inserendola
nelle scuole locali; di volere intervenire sulla RAI per garantire il miglior
servizio possibile a Rai Internazionale; di voler condividere le strategie
operative con il CGIE; di volere rendere attuative in tempi brevi le
disposizioni della legge sul rientro dall’estero dei giovani talenti. (