INFORM - N. 44 - 2 marzo 2012


ASSEMBLEA PLENARIA CGIE

La relazione del presidente della I Commissione Francesco Siddi

Il dibattito conclusivo e l’intervento del senatore del Pd Giorgio Tonini

Carozza: “Traggo da questa assemblea qualche elemento in più di speranza. Toccherà a noi fare in modo che le questioni discusse trovino riscontro nell’immediato”

 

ROMA – Durante l’ultima sessione pomeridiana dell’Assemblea Plenaria del  Cgie ha preso la parola Giorgio Tonini, capogruppo Pd presso la Commissione Esteri del Senato, che ha spiegato come si stia cercando di studiare il modo di passare dai tagli lineari ai capitoli di spesa del Mae fino ad oggi adottati, decurtazioni che colpiscono solo le spese rimodulabili e finiscono per  diminuire la qualità dei servizi, a riduzioni delle risorse più equilibrate che vadano ad incidere anche sulle spese di funzionamento del ministero ritenute fino ad oggi fisse e non modulabili. “Adesso ad esempio- ha precisato Tonini – stiamo discutendo la sostituzione graduale, al fine di risparmiare risorse,  del personale di ruolo all’estero con quello assunto in loco”. Il senatore del Pd ha anche auspicato la realizzazione di una complessiva riforma della promozione della lingua e cultura italiana all’estero che consenta di dare un servizio migliore con una spesa meno elevata. Dopo un breve intervento del segretario generale del Cgie Elio Carozza che ha chiesto di fare di più per la diffusione della nostra lingua nel mondo ed ha sottolineato l’urgenza di rinnovare al più presto la rappresentanza degli italiani all’estero, Riccardo Buttazzi (Argentina) ha auspicato la creazione di un adeguato luogo di rappresentanza degli italiani nel mondo, svincolato dal Mae, in cui concentrare tutte le risorse per i connazionali all’estero.    

Ha poi svolto la sua relazione Francesco Siddi, presidente della Commissione Informazione e Comunicazione, che ha in primo luogo chiesto chiarezza sulla chiusura dei programmi di Rai International dedicati agli italiani all’estero. Un drastico ridimensionamento e svuotamento della rete, a seguito della forte riduzione della convenzione con la Presidenza del Consiglio, che, secondo Siddi, non produce reali benefici per l’azienda e fa venire meno la missione di servizio pubblico del canale Rai. Il presidente della I Commissione, dopo aver ricordato che l’eliminazione delle trasmissioni colpisce anche la programmazione radiofonica e rende pressoché nulla l’informazione per le nostre comunità extraeuropee in vista delle prossime elezioni politiche, si è soffermato sulla stampa italiana all’estero evidenziando che non si potrà procedere , in caso di cambiamenti della legge per la concessione dei contributi pubblici, con gli stessi parametri che vengono oggi applicati in Italia. “Perché – ha spiegato Siddi - è evidente che il processo distributivo è un altro e i costi sono diversi. Occorre quindi fare una valutazione specifica dei costi ammissibili per la stampa italiana all’estero e su quella garantire controlli adeguati perché vi sia trasparenza e un finanziamento reale di organi di stampa che lavorano in maniera professionale e che si rivolgono ad utenze certificate. Questa – ha aggiunto - è la unica garanzia che si può avere per far rimanere il finanziamento,  sia pure nelle sue misure modeste”. Siddi ha poi evidenziato come a tutt’oggi, non essendo stata convocata l’apposita Commissione, i contributi del 2010 di due milioni di euro per la stampa periodica italiana all’estero non siano ancora stati assegnati. A seguire il presidente della Fusie Giangi Cretti ha illustrato un Ordine del Giorno, poi approvato dall’Aula, in cui si chiede al governo di agire per risolvere il problema di Rai International, tenendo conto che è l’azienda pubblica che deve intervenire, il versamento dei contributi arretrati per i quotidiani all’estero e  la convocazione della riunione tecnica che dovrebbe ripartire i fondi per in periodici italiani nel mondo relativi al 2010. 

Da segnalare in questo ambito l’intervento di Silvia Bartolini, presidente della Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo, che ha sottolineato l’esigenza di allargare il tavolo di lavoro Mai – Rai al Cgie, di dare agli italiani all’estero i stessi notiziari visti dai connazionali in patria e di riaprire le sedi Rai nel mondo recentemente soppresse. La Bartolini ha anche sollecitato la rapida convocazione delle elezioni per il rinnovo di Comites e Cgie, un confronto con le regioni per studiare l’ipotesi della creazione di un’agenzia comune per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero e l’attivazione di iniziative specifiche, di concerto con il governo, per i giovani nel mondo. Dopo le parole di Augusto Sorriso, che ha chiesto di premiare nella piena trasparenza i periodici all’estero che lavorano in modo migliore, Primo Siena (Cile) ha lamentato l’assenza nei programmi della Rai di un’informazione di ritorno che faccia conoscere in Italia l’associazionismo d’emigrazione e le grandi potenzialità dei 60 milioni di oriundi.

Da ricordare anche gli interventi di Claudio Lizzola (Canada), che ha auspicato la piena riattivazione del sito di Rai International, e di Fernando Marzo (Belgio) che ha segnalato l’annoso problema del criptaggio da parte della Rai di alcuni programmi per l’estero. Oltre alle parole del vice segretario generale per i Paesi Anglofoni Silvana Mangione, che ha chiesto di aumentare il personale che opera nella segreteria del Cgie, segnaliamo la riflessione di Anna Pompei Ruedenberg (Svizzera) sul lavoro svolto in questi anni nel Cgie dal Gruppo Donne “Io credo – ha affermato la Ruedenberg - che se noi tutti fossimo capaci di far rispettare la nostra Costituzione sulle questioni di genere, della scuola, della  salute e dell’emigrazione, potremo fare qualche cosa di bello”.  “Forse – ha invece ipotizzato Marina Salvarezza (Ecuador) - volevano distruggere i Comites e il Cgie, forse, ma non ci riusciranno mai, perché ognuno di noi sarà veicolo di questa grande testardaggine dell’ottimismo della volontà”. Dal canto suo Alberto Bertali (Gran Bretagna) ha ricordato la necessità  di utilizzare l’esperienza accumulata all’estero per facilitare gli investimenti verso  l’Italia.

“Traggo oggi da questa assemblea – ha spiegato in chiusura di dibattito il segretario generale Elio Carozza dopo aver assicurato che verranno garantiti i fondi per la prossima plenaria di novembre - qualche elemento in più di speranza rispetto alla plenaria di ottobre. Toccherà a noi vedere in che modo cogliere queste eventuali opportunità inserendoci in questo nuovo clima, affinché alcune questioni che abbiamo discusso possano trovare riscontro nell’immediato. Mi impegno – ha aggiunto il segretario generale - ha scrivere al ministro degli Esteri e al sottosegretario  per portargli le nostre richieste e valutazioni. ..Voglio rinnovare gli auguri – ha concluso Carozza – all’ambasciatore Zuppetti per il suo nuovo incarico in Svizzera, li merita tutti per il lavoro svolto negli ultimi anni nella direzione generale per gli Italiani all’Estero”. (G.M.-Inform)

 


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