INFORM - N. 43 - 1 marzo 2012


ITALIANI ALL’ESTERO

Da “Il Messaggero Sardo” on line

Impegno solidale dei militari sardi in Afganistan

 

Il Circolo Culturale Sardo “Alessandro Pibiri”, costituito dai militari sardi a Herat, nella terra martoriata dell’Afghanistan, prosegue la sua opera di solidarietà e impegno sociale, nonostante le attività operative continuino senza sosta.

Il circolo è  intitolato al caporalmaggiore Alessandro Pibiri di Selargius deceduto il  5 giugno 2005 a Nassiriya in Iraq.

Il circolo si propone di mantenere alto il nome dei Sardi e della Sardegna attraverso progetti che consentano di aiutare, con piccole ma significative iniziative, la popolazione locale.

Nell’anno appena iniziato il circolo ha pagato le visite mediche ad un bambino affetto da malformazioni cardiache e per ultimo dopo la donazione da parte del Cagliari calcio di una maglia che e stata messa all’asta e con i proventi sono stati comprati 40 completi da calcio e donati in questi giorni ad un orfanotrofio situato nelle immediate vicinanze di Herat. La consegna del materiale si è concretizzata durante una cerimonia tenutasi il 19 febbraio  nel Camp Arena di Herat alla quale hanno partecipato oltre ad alcuni bambini la responsabile dell’orfanotrofio Sig.ra Fatema Tokhi e alcune donne della comunità afghana.

Le  rappresentanti dell’ orfanotrofio hanno ricevuto il materiale dal circolo “Alessandro Pibiri”, rappresentato dall’ attuale presidente Franco Loru di Villacidro, dal vice presidente Francesco Tilocca di Burgos e dal segretario Giuseppe Marras di Galtellì.attività del circolo, i soci  hanno provveduto ad effettuare una ulteriore raccolta di fondi. La somma, attraverso la mediazione del cappellano militare, è stata destinata ad un orfanotrofio presente nella città di Herat. Giova ricordare che il nostro illustre corregionale dott. Sequi già ambasciatore a Kabul ha donato al circolo circa trecento libri. Tali libri sono stati posti in una biblioteca ricavata nella sala “Folgore” ed intitolata al Caporal maggiore scelto Matteo Murreddu morto a Kabul il 17 settembre 2009 in seguito all’ esplosione di una autobomba.   

Altre iniziative sono state effettuate e portate a termine nell’anno passato. Le più importanti e significative sono state la donazione di tre sedie per partorienti e sei culle per bambini al Poliambulatorio di Herat, la donazione di una dote a due giovani sposi afgani, la donazione di letti, materassi e vari suppellettili per un orfanotrofio sempre di Herat.  (Il Messaggero Sardo.com, 27 febbraio 2012)

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