ASSEMBLEA PLENARIA CGIE
Le relazioni delle Commissioni tematiche
Gli interventi dei presidenti di Commissione
Franco Santellocco (Formazione, lavoro, impresa e cooperazione),
Antonio Inchingoli (Stato, Regioni, Province autonome
e Cgie), Mario Tommasi (Diritti civili, politici e partecipazione) e Pasquale
Nestico (Tutela sanitaria)
ROMA – La mattinata del secondo giorno di lavori dell’assemblea plenaria del Cgie è proseguita ieri con le relazioni dei presidenti delle Commissioni tematiche Formazione, lavoro, impresa e cooperazione (V), Stato, Regioni, Province autonome e Cgie (VI), Diritti civili, politici e partecipazione (III), Tutela sanitaria (VIII).
Franco Santellocco ha ricordato i due temi su cui la V Commissione si è impegnata a fondo in questi anni: “il primo, legato al lavoro, la formazione di connazionali residenti in Paesi non appartenenti all’Unione Europea, tema che viene lasciato in eredità al futuro Cgie, auspicando lo sviluppo della collaborazione con il ministero del Lavoro; il secondo, l’internazionalizzazione, individuando in particolare azioni di sostegno alle piccole e medie imprese italiane, nella prospettiva di creare le condizioni favorevoli ad una collaborazione fattiva con le imprese ed il lavoro dei connazionali all’estero per affrontare meglio la competizione internazionale”. Sottolineando l’importanza dell’internazionalizzazione, percorso sempre più seguito dai distretti industriali italiani, Santellocco invita il Cgie a “farsi promotore di iniziative volte a creare un sistema di reti che promuova e faciliti la collaborazione tra imprenditorie nazionali e quelle dei connazionali all’estero”. “L’augurio – conclude – è che il Cgie riconquisti la piena consapevolezza del suo ruolo di rappresentate dell’intera comunità degli italiani all’estero, ivi compresi lavoratori, imprenditori, artigiani, commercianti e frontalieri che sono in grado di assicurare una rete di conoscenze, supporto e partecipazione atta a favorire, in una piena collaborazione, la penetrazione della rete delle pmi nazionali”.
Ha sollecitato il Cgie a coinvolgere i rappresentati delle Regioni nei lavori della Commissione Stato Regioni, Province autonome e Cgie, il presidente Antonio Inchingoli, sottolineando come i componenti della Commissione abbiano concordato nelle recenti riunioni sulla priorità e inderogabilità del rinnovo degli organismi di rappresentanza. Il presidente della VI Commissione auspica inoltre la sensibilizzazione del governo affinché sia dato seguito al documento conclusivo approvato al termine dell’ultima Conferenza Stato, Regioni, Province autonome e Cgie e attivato il Comitato ristretto ivi previsto. “Riteniamo opportuno anche promuovere azioni utili alla valorizzazione del mondo associativo, di concerto con le Regioni italiane – afferma Inchingoli, che conclude il suo intervento con un ricordo di Mirko Tremaglia. “Egli sarebbe stato certamente felice del ricordo che gli abbiamo tributato in questa sede, - afferma, - ma poi ci avrebbe spronato ad impegnarci e ad andare avanti in questo nostro impegno rivolto ai connazionali all’estero”.
Pat Nestico, presidente della Commissione Tutela sanitaria, si è soffermato sull’iniziativa di monitoraggio dei bisogni socio-assistenziali dei connazionali all’estero, evidenziando come Cgie e Comites si apprestino a svolgere un’azione di sensibilizzazione e informazione in proposito, che dovrebbe concludersi con la distribuzione dei questionari preparati e l’analisi dei dati così acquisiti. La presentazione dei risultati sarà formulata in un apposito seminario da svolgersi a ridosso di una delle prossime assemblee del Cgie. “L’iniziativa non ha velleità scientifiche – ha chiarito Nestico – ma si propone di evidenziare le situazioni più difficili sul fronte della tutela sanitaria dei connazionali, specie in quelle aree del mondo in cui lo Stato di accoglienza non garantisce standard adeguati di assistenza”. Auspicato anche un coinvolgimento di giovani nell’iniziativa, così da offrire loro uno strumento in più per comprendere la realtà dell’emigrazione italiana all’estero.
Tra gli argomenti discussi dalla Commissione Diritti civili, politici e partecipazione, il presidente Mario Tommasi ha richiamato le difficoltà della rete consolare, il mancato seguito dato alle aspettative legate ad un maggior coinvolgimento di giovani negli organismi di rappresentanza dopo l’organizzazione della Prima Conferenza dei giovani italiani nel mondo, la difficile condizione di Comites e Cgie dovuta al prolungamento eccessivo della loro durata in carica. “Non vorrei che i fondi necessari alle elezioni dei Comites fossero considerati un motivo per non procedere al rinnovo – ha detto Tommasi, dichiarandosi soddisfatto “del binario morto in cui è finita al Parlamento la proposta di legge Tofani sugli organismi di rappresentanza”. “Il Cgie deve ancora una volta confermare il rifiuto categorico di quella proposta di legge – egli prosegue – così da procedere al rinnovo con l’attuale legge. Non dimentichiamoci dell’importanza di questi organismi di rappresentanza, specialmente in vista di un’ipotetica diminuzione del numero dei parlamentari eletti all’estero”.
Nel breve dibattito seguito alla relazioni sono intervenuti Mario Castellengo (Ital Uil) che ha richiamato le molte difficoltà che preoccupano i pensionati italiani all’estero, spesso assistiti unicamente dai patronati, e rilevato l’urgenza di proseguire con il rinnovo di Comites e Cgie. “La relazione del ministro Terzi ci offre dei segnali positivi – afferma Castellengo – ma sta a noi coglierli e approfondirli”. Carlo Consiglio (Canada) ha sottolineato la necessità di procedere al rinnovo dei Comites prima che si arrivi alle elezioni politiche, in modo da prevedere la convocazione del nuovo Cgie nel mese di novembre, mentre Michele Colletta (Venezuela) e Valter Della Nebbia (Usa) hanno richiamato la necessità che il Cgie assuma un ruolo più propositivo per contribuire al superamento della crisi e alla crescita del Paese. (Viviana Pansa – Inform)