ONG
Italia condannata dalla Corte di
Strasburgo per i respingimenti dei migranti verso la Libia
Valerio
Neri (Save the Children):
“Auspichiamo una svolta nelle politiche del Governo italiano per protezione
dei minori e categorie vulnerabili”
ROMA – l’organizzazione
Save the Children ha accolto
“con soddisfazione” la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo
nel cosiddetto caso Hirsi, che condanna l'Italia
in merito ai respingimenti di migranti verso la Libia avvenuti nel maggio
2009.
“Save the Children ha ripetutamente
condannato le operazioni di respingimento che hanno violato i diritti fondamentali
di tutti i migranti coinvolti tra cui anche i minori e infranto il divieto
di refoulement - ha detto Valerio Neri, direttore generale di Save
the Children Italia - E’ fondamentale garantire
in ogni circostanza un sistema di soccorso, di prima accoglienza e di identificazione
dei gruppi vulnerabili che garantisca la tutela dei loro diritti”. L’auspicio
è che “una sentenza così
L’organizzazione,
citando i dati forniti in audizione dall’ambasciatore d’Italia a Tripoli,
Francesco Paolo Trupiano al Comitato Schengen il
13 ottobre 2009, ricorda che tra il 5 maggio e il 7 settembre 2009 sono stati
1.005 i migranti ricondotti in Libia nell’ambito di 8 operazioni effettuate
dall’Italia,in particolare, 883 persone attraverso l’attività congiunta libico-italiana
e 172 intercettate e riportate in Libia dalle autorità libiche stesse .
Save the Children sottolinea che un numero non quantificabile di migranti
respinti era costituito da minori, come attestato anche da fonti Onu e confermato
dal monitoraggio dei flussi migratori arrivati via mare attraverso la frontiera
Sud dell’Italia svolto da Save the Children stessa nel periodo immediatamente precedente all’inizio
dei respingimenti, che ha riscontrato una presenza significativa e costante
di minori. Secondo i dati raccolti dall’Organizzazione i minori stranieri
non accompagnati arrivati via mare a Lampedusa da maggio 2008 ad aprile 2009,
sono stati infatti 2.191, 314 quelli accompagnati, con una media per sbarco
di circa 6 minori e picchi che in alcuni casi hanno raggiunto anche 42 minori
su un totale di 234 migranti. (