FONDAZIONE MIGRANTES
“La
sentenza della Corte di Strasburgo aiuti a costruire un mare Mediterraneo
come mare nostrum”
ROMA – “E’ una
conferma della legittimità delle richieste e delle proteste in quel tempo
di diversi Enti e Organizzazioni”. La Fondazione Migrantes
in una nota commenta così “la condanna dell’Italia da parte della Corte Europea
dei Diritti umani per il respingimento in mare di cittadini eritrei e somali
provenienti dalla Libia nel 2009, considerandoli una triplice violazione (per
trattamento inumano, per mancanza di accesso al ricorso, per espulsioni collettive)
della Convenzione Europea dei diritti umani in tema di protezione internazionale”
“La sentenza
– prosegue la Migramtes - pone sullo stesso piano
le espulsioni di massa e i respingimenti di massa e condanna come colpevoli
di non protezione internazionale gli Stati che respingono i profughi verso
altri Stati – come nel 2009 la Libia – che non tutelano il diritto alla protezione
internazionale. Purtroppo nei respingimenti che hanno interessato almeno 1000
persone, tra cui donne in gravidanza e bambini, molti hanno anche perso la
vita: un dramma che purtroppo pesa sulla nostra coscienza e sulla coscienza
Europea. L’auspicio – conclude la Fondazione Migrantes
- è che la sentenza aiuti a costruire un mare Mediterraneo come un mare comune,
‘nostrum’, in cui al centro sia la tutela dei diritti prima che dei confini
e che preveda canali umanitari per la tutela dei profughi”.(