INFORM - N. 32 - 15 febbraio 2012


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Dal Corriere Canadese Online, 15.2.2012

Pensioni all’estero, ancora ritardi

Non sono stati aggiornati i dati dell’Inps trasmessi a Citibank

 

TORONTO - Il gestore è cambiato ma la musica è quasi la stessa per i pensionati residenti all’estero alle prese con la certificazione dell’esistenza in vita.

La notizia dell’ultima ora parla di un possibile ritardo nel pagamento della pensione ad alcuni anziani di cui non sono stati aggiornati i dati personali negli archivi dell’Inps.

L’allarme è stato lanciato ieri dal patronato Inas e potrebbe interessare i mesi di febbraio e marzo. «Non si tratta di tante persone - ha affermato Mimmo Rizzo direttore regionale Inas - Nel nostro ufficio di Woodbridge sono oltre una ventina. Ma il problema esiste ed è dovuto a una errata trasmissione dei dati dall’Inps a Citibank, il nuovo gestore delle pensioni all’estero».

Citibank ha inviato nelle scorse settimane delle lettere agli anziani qui in Canada che riportavano ancora il nome dell’ex delegato, cioè della persona che tempo fa era incaricata di incassare la pensione in Italia per conto del titolare. Questa figura, però, col passare degli anni è andata scomparendo sostituita da tutte le altre modalità più pratiche per riscuotere l’importo. Ma a quanto pare è rimasta negli archivi dell’Inps che poi l’hanno trasmessa al nuovo gestore. E così alcuni pensionati non potranno di fatto incassare quanto gli spetta di diritto fino a quando non comunicheranno i loro dati personali riveduti e corretti. Come siano state “riesumate” tutte queste informazioni errate rimane un mistero.

Resta il fatto che per cambiare i dati e incassare la pensione, gli anziani dovranno seguire una complicata procedura che richiederà un po’ di tempo. Da qui il ritardo previsto per febbraio e marzo. «Le strade sono due - continua Rizzo - O ci si rivolge di persona al servizio clienti di Citibank oppure ci si reca al patronato che sbriga la procedura per conto del pensionato».

Quest’ultimo deve mettersi in contatto con il centro assistenza di Citibank e richiedere la rettifica del “beneficiario del pagamento” della pensione che poi verrà riscossa negli uffici delle Western Union. Una volta ricevuta la conferma del cambio del beneficiario, il team di assistenza di Citibank contatterà il pensionato o l’operatore del patronato e comunicherà il nuovo numero di riferimento del pagamento (il codice MTCN, ndr) oltre che avvisarlo dell’avvenuta correzione a favore del titolare vero della pensione. Poi non resta altro da fare che riscuotere la pensione in uno degli sportelli della Western Union. La banca, utilizzata dal vecchio gestore Icbpi, era stata al centro di parecchie polemiche per via dei numerosi disagi ai titolari di vitalizio residenti all’estero.

E secondo le disposizioni di Citibank non avrebbe dovuto entrare nelle nuove operazioni sulla certificazione dell’esistenza in vita dei pensionati. Ora invece l’ultima novità con il rientro di Western Union per un esiguo numero di sfortunati alle prese con gli errori sull’aggiornamento degli archivi da parte dell’Inps. In quasi tutti i patronati dell’Ontario la certificazione dell’esistenza in vita si è conclusa senza troppi problemi ormai già da qualche settimana. «Gli unici che vengono qui - ha concluso Rizzo - sono soltanto alcuni ritardatari o gente che soltanto pochi giorni fa ha ricevuto il modulo». Il termine ultimo per completare l’autocertificazione è il 2 di aprile. In caso di mancato invio dei moduli a Citibank, il pagamento della pensione potrebbe essere sospeso dal 1º maggio di quest’anno. (Mario Cagnetta -Corriere Canadese Online /Inform)


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