INFORM - N. 20 - 30 gennaio 2012

 


ASSOCIAZIONI

L’Istituto Fernando Santi alla riunione di Coordinamento del PIDIDA

Determinante la sinergia scuola-famiglia per favorire la penetrazione di una cultura della partecipazione

 

ROMA - Il 25 gennaio scorso L’Istituto Fernando Santi ha partecipato alla riunione di Coordinamento del PIDIDA, la  Rete per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, presieduta dall’ UNICEF, della quale  l’Istituto fa parte da diversi anni.

Il PIDIDA, attivo dal 2000 è un tavolo di confronto e coordinamento aperto a tutte le Associazioni, le ONG, e, più in generale, alle realtà del  Terzo Settore  che operano per la tutela e la promozione dei diritti dell’ infanzia e dell’ adolescenza in Italia e nel mondo. Dal 2006 Il PIDIDA

Dal  2003 il Coordinamento PIDIDA diventa permanente, si dota di un Documento programmatico, sottoscritto da tutte le Associazione che vi aderiscono  e si struttura in Gruppi di lavoro.  Tali Gruppi, ai quali l’ Istituto Santi  ha aderito attivamente, sono articolati in:

Gruppo di lavoro sulla Sessione Speciale (UNGASS) che si occupa di verificare il rispetto di quanto sottoscritto dagli Stati, incluso quello italiano, nel documento “Un mondo a misura di bambino” (elaborato da PIDIDA ed adottato dalle Nazioni Unite)  secondo quanto sancito dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia; -

 Gruppo di lavoro sulla Partecipazione: nato allo scopo di promuovere  una riflessione e una formazione degli operatori delle diverse associazioni su come favorire la partecipazione dei ragazzi, permettere ai bambini ed agli adolescenti che vivono in Italia di valutare lo stato d’applicazione della Convenzione nel Paese e  facilitare il loro dialogo con le istituzioni;

Gruppo di lavoro sull’approfondimento della Convenzione che si propone di promuovere l’organizzazione di Seminari tematici e di adottare documenti di approfondimento comuni sulle tematiche trattate nella Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Di recente il Coordinamento PIDIDA ha iniziato a strutturarsi regionalmente, in modo da  favorire una diffusione capillare dei principi sostenuti dal PIDIDA e di promuovere, a livello territoriale,  modalità di lavoro comune, opportunità di confronto tra realtà diverse e individuare gli strumenti più idonei per  tradurre nella pratica la promozione e la tutela dei diritti dell’ infanzia e dell’ adolescenza.

Tuttavia non tutti i Gruppi di Lavoro del PIDIDA Nazionale sono attivi a livello regionale anche se il lavoro fino ad oggi svolto è comunque positivo e in espansione.

Nella riunione del 25 u.s.,  la prof.ssa Anna Maria Selli  che vi ha  partecipato, per l’ Istituto Fernando Santi,  intervenendo ha ribadito l’ impegno dell’ istituto a favore della difesa/tutela dei diritti dei minori, ricordando che la “mission” dell’ Istituto  rende ancora più significativo tale impegno poiché per  i bambini e gli adolescenti  migranti  si tratta di fare molto di più e di andare più a fondo sui temi quali: la partecipazione, il dialogo con le istituzioni, ecc. La prof.ssa Selli ha poi ricordato che quanto il PIDIDA si propone non può non coinvolgere le istituzioni scolastiche, rivolgendosi soprattutto a due dei soggetti più importanti della scuola: gli studenti  (in particolare coinvolgendo i loro rappresentanti, come ad esempio le Consulte provinciali degli studenti); le famiglie.(coinvolgendo soprattutto le Associazioni dei genitori della scuola)

“La sinergia scuola-famiglia- ha concluso Anna Maria Selli-  è una condizione determinante per favorire la penetrazione  di una cultura della partecipazione. Punto di forza per la difesa dei diritti dei minori” (Inform)

 


Vai a: