INTERVENTI
A Basilea il primo incontro del Laboratorio democratico
Le riflessioni del segretario del circolo
democratico, Marco Minoletti. Prossimo appuntamento il 24 febbraio
BASILEA - Venerdì 27 gennaio
si è svolto con grande successo il primo incontro del Laboratorio democratico
di Basilea; un’iniziativa politica, sociale e culturale, messa in campo da alcuni
esponenti del Partito democratico iscritti al circolo Pd di Basilea e dintorni
con l’intento di promuovere degli incontri tematici all’interno della comunità
basilese, nella quale quella italofona è chiamata a recuperare un proprio profilo
e promuovere un nuovo protagonismo.
Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, si è deciso di
dare agli incontri un taglio e un carattere più colloquiale e conviviale al
fine di sottrarli ai formalismi e allo strutturalismo che caratterizza la dialettica
politica all’interno dei partiti, delle associazioni e degli organismi di rappresentanza
formale.
Non per caso, quasi spontaneamente, tra i numerosi partecipanti
alla prima serata è cominciato a circolare uno slogan: qui ognuno è il segretario di se stesso!
Detto altrimenti: già dalle sue battute di avvio il Laboratorio democratico
si è auto-caratterizzato come una sorta di orchestra in cui è il gruppo degli
orchestranti che si propone come interprete e dirigente di una partitura in
farsi.
Non è forse questo il senso più vero e originale di un laboratorio
tout court? Al bando le alchimie dei farmacisti, le formule correntizie, le
oramai sclerotizzate ideologie. Il laboratorio democratico di Basilea avrà come
riferimento lo speak corner di Hyde Park piuttosto che le sezioni di
partito.
Dopo una serie di interventi e un acceso dibattito sono stati
individuati i tempi, il metodo e alcune aree tematiche di interesse generale,
per portare correttivi al sistema amministrativo locale e promuovere proposte
per il futuro di Basilea.
Tra le aree individuate: Lavoro e welfare nel tempo della globalizzazione (le rapide
e incessanti trasformazioni che caratterizzano il mercato del lavoro nell’era
della globalizzazione, la perdita del posto di lavoro, il tramonto del posto
garantito, i prolungati periodi di disoccupazione, le difficoltà - anche
nella florida Svizzera - per giovani e donne italofoni di inserirsi nel circuito
lavorativo, le crescenti difficoltà di re-inserimento per coloro che sono stati
esclusi dall’attività lavorativa, la precarietà di molte situazioni lavorative),
politiche e percorsi a sostegno dei connazionali anziani (qual è il grado di
integrazione e/o di emarginazione in cui vivono i cittadini italiani che non
hanno avuto la possibilità di imparare la lingua locale?).
Perché la vasta circoscrizione di Basilea non è stata in grado
di produrre una presenza italofona all’interno delle rappresentanze politiche
locali? Qual è lo stato dei rapporti tra le espressioni della politica di matrice
italiana e i rappresentanti dei partiti elvetici di centrosinistra presenti
sul territorio? Come affrontare politicamente l’emergenza dei corsi di lingua
italiana che vede coinvolte nel disagio migliaia di famiglie italofone?
Queste tematiche saranno oggetto di discussione nel corso
dei prossimi incontri mensili con l’obiettivo di coinvolgere, di volta in volta,
politici locali, sindacalisti, figure rappresentative del mondo della cultura,
professionisti ed esperti nei singoli settori. Il prossimo incontro organizzato
dal Laboratorio democratico si terrà venerdì 24 febbraio. (Marco Minoletti*
- Inform)
* Segretario del circolo Pd di Basilea