INFORM - N. 243 - 30 dicembre 2011


LA SCOMPARSA DI TREMAGLIA

Franco Siddi (Cgie e Fnsi): “Scompare un protagonista del voto degli italiani all'estero e del sacrificio del lavoro italiano del mondo”

 

ROMA - Nell'ora della morte di Mirko Tremaglia, la vicenda umana (pure nella proiezione politica) domina:  prevale la commozione e il raccordo umano che la sua passione suscitava. Il giudizio sulla sua vicenda politica tra militanza fascista e repubblica costituzionale e democratica spetta alla politica, agli analisti, agli storici.  Avendolo visto all'opera da vicino quale ministro degli Italiani nel Mondo e presidente del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (Cgie), resta vivissima l'immagine di un uomo che chiamato a tale ruolo istituzionale lo ha interpretato assumendosi onere diretto di responsabilità' e di critiche, come pochi nella suo stessa funzione: presente mai assente al confronto personale (non attraverso delega tecnica) con la rappresentanza istituzionale degli italiani all'estero e delle loro associazioni, il Cgie.

 Il suo impegno e la sua passione sono stati quelli di un protagonista del riconoscimento del diritto di voto e rappresentanza parlamentare dei connazionali emigrati. Con lui e' arrivato al traguardo dell'inserimento nella Costituzione un diritto reclamato da una prima proposta di lege del Senatore Leopoldo Elia, di parte politica opposta alla sua.

Con Tremaglia ancora protagonista, il ricordo dei 262 minatori morti (136 italiani) 55 anni fa nella sciagura degli impianti di estrazione di Marcinelle in Belgio e' diventato un appuntamento di memoria condivisa: l'8 agosto di ogni anno e' stata proclamata "Giornata Nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo". Il tema dei valori del lavoro e delle testimoniaze italiane nel mondo e' ora più vivo e attuale che mai."   (Franco Siddi*- Inform)

* Presidente Commissione Informazione del Cgie e Segretario generale della Federazione Nazionale Stampa Italiana

 


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