Il cordoglio dei consiglieri del Cgie
Pinna (Sud Africa), Canepa (Perù), Mollicone (Ugl), Romagnoli (Mdl)
ROMA – La scomparsa a 85 anni di Mirko Tremaglia genera sentite reazioni nel mondo dell’emigrazione che esprime a più voci il proprio dolore e la propria vicinanza alla famiglia. “Grazie per tutto l’amore che hai sempre dimostrato per decenni verso i tuoi figli all’Estero. – scrive ad esempio il consigliere del Cgie Riccardo Pinna (Sud Africa) -
Vinto nel corpo ma non nello spirito. Per noi sarai sempre presente!”. Il presidente dello Ctim e consigliere del Cgie Giacomo Canepa (Perù) sottolinea come questa perdita rappresenti un lutto per tutto il mondo degli italiani all’estero. “ Nessuno come ‘lui’ – prosegue Canepa fece tanto per questa Italia fuori dall’Italia, quasi mezzo secolo della sua vita politica aveva per nord questo mondo lontano, ma tanto vicino per il grande amore per la propria terra. Non ci sono parole per fare un elogio meritato a Mirko Tremaglia : l’unico Ministro per gli Italiani nel Mondo”.
“La sua scomparsa scrive il consigliere del Cgie Nazzareno Mollicone (Ugl)- lascia ora un vuoto dovuto non tanto alla sua attività che negli ultimi mesi era praticamente cessata, ma proprio per la stessa politica degli italiani all’estero. Non vi è più una figura carismatica e carica di passione come lui a difendere quello che era stato conquistato in tanti anni di battaglie parlamentari e non, a cominciare dal voto per finire con gli organismi di rappresentanza, Comites e Cgie”. Mollicone spera inoltre che il cordoglio per la morte di Mirko Tremaglia possa dare nuove motivazioni a coloro che rappresentano in tutti gli ambiti gli Italiani all’estero. “Con Tremaglia – afferma Massimo Romagnoli, presidente del Movimento delle Libertà e consigliere del Cgie - se ne va un protagonista della storia del novecento: dalla giovinezza più fiera e passionale, alle scelte successive sempre coerenti e coraggiose, la sua dirittura morale e il suo amore per l’Italia e per gli italiani ne marcano l’identità e i confini. I nostri connazionali emigrati nel mondo con i loro sacrifici e le loro sofferenze sono stati il terreno sul quale ha combattuto la sua battaglia politica”.