Il cordoglio degli italiani all’estero
Ctim
Canada e Ctim Svizzera, Aldo Di Biagio, Giuseppe
Angeli, Franco Narducci, Antonio Razzi, Michele
Schiavone, Maie Argentina, Eugenio Sangregorio
ROMA – La notizia della morte di Mirko Tremaglia ha fatto il giro del mondo. Gli italiani all’estero lo ricordano con commozione.
Profondo il cordoglio del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo di Canada e Svizzera.
Il Ctim della Svizzera è “profondamente addolorato dalla perdita del suo segretario generale” ed esprime, in un messaggio a firma di Pasquale Di Raimo, tutta la sua “commossa vicinanza e partecipazione alla moglie e ai familiari”. “Siamo profondamente addolorati e colpiti –si legge nel messaggio - dalla perdita di una così grande personalità del nostro mondo politico che per oltre 40 anni si era interamente dedicata alla causa degli Italiani nel mondo, alla difesa ed alla proiezione dell'italianità nel mondo, della cultura e dei valori del nostro Paese. Carissimo Mirko ci mancherai tanto, che tu possa riposare in pace nel mondo dei giusti”
Il Ctim del Canada “abbruna i suoi labari per la scomparsa di Mirko Tremaglia combattente instancabile per la tutela degli italiani nel mondo” si legge nel messaggio dell’Associazione, diffuso dal coordinatore Carlo Consiglio con il titolo “La scomparsa di un leone”.
“Non lo dimenticheremo mai – dice Aldo Di Biagio, deputato di Fli - Con Mirko Tremaglia perdiamo un uomo saggio e coerente, un amico e un grande punto di riferimento per la destra italiana e per il Parlamento”. “Come rappresentante degli italiani all'estero – prosegue Di Biagio non posso non ricordare la sua più importante battaglia, vinta: Tremaglia più volte ci ha ricordato che voleva ‘essere ricordato come chi ha distribuito democrazia agli italiani nel mondo’. Ebbene, Mirko Tremaglia rimarrà per sempre nel mio cuore e in quello di tutti i nostri connazionali emigrati all'estero che grazie alle sue battaglie possono oggi esercitare il diritto di voto”. Di Biagio sottolinea inoltre che “alla lealtà di Tremaglia nei confronti del presidente Fini e dei valori della destra dobbiamo la nascita di Futuro e Libertà”. “Tremaglia – aggiunge - ci ha tracciato la strada da seguire e la comunità politica di Fli nel nome e nell'esempio di Mirko ha il dovere di andare avanti. Per tenere alta la bandiera della Patria, il bene cui Tremaglia teneva più di tutto”. “In questo momento – conclude Di Biagio - non ci sono parole per esprimere il mio dolore e la forte commozione, ma voglio abbracciare la famiglia Tremaglia e tutti quelli che gli sono stati vicini fino all'ultimo”.
“Oggi è scomparso un amico. E’ grazie a lui, al suo lavoro e alla sua tenacia che noi italiani all'estero abbiamo ottenuto molto, tutto”. Giuseppe Angeli, deputato Pdl eletto nella circoscrizione America Meridionale, ricorda così Mirko Tremaglia. Angeli esprime il suo cordoglio ai familiari: “In questo momento di grande dolore e perdita ci stringiamo alla famiglia”.
“Mirko Tremaglia ci ha lasciato per sempre e in questo momento di dolore prevalgono – afferma Franco Narducci, deputato Pd della circoscrizione Europa e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera - i sentimenti di umana vicinanza ai suoi familiari e di profonda commozione, unitamente ad un senso di sincera riconoscenza per il lavoro svolto e per l'impegno straordinario che Mirko ha profuso in tanti anni per gli italiani emigrati in ogni parte del mondo, che per tantissimi anni hanno rappresentato la ragione di vita della sua azione politica”.
“Padre della legge per il riconoscimento del diritto di voto agli italiani all’estero, l’ex ministro Tremaglia si è battuto per decenni con amore e passione – sottolinea Narducci - per dare voce agli italiani emigrati portando all’attenzione delle Istituzioni italiane e del mondo politico le loro aspettative. Ricordo ancora con emozione i suoi interventi appassionati nel Consiglio Generale degli Italiani all'Estero e la sua forza trascinante nel Comitato di Presidenza del CGIE, di cui fece parte per molti anni prima della sua nomina a Ministro degli Italiani nel Mondo. Le cattive condizioni di salute lo hanno tenuto lontano dalla Camera dei Deputati, di cui ha fatto parte per tante legislature, proprio quando avvertivamo di più il bisogno della sua presenza, del suo carisma e della sua fede incrollabile nella dignità e nei valori ‘dell'Italia fuori dai confini nazionali’ che Mirko aveva difeso sempre senza esitazioni e senza tentennamenti” rimarca ancora Franco Narducci, ex segretario generale del CGIE. Narducci. Che nell'esprimere il suo cordoglio alla famiglia manifesta “profonda gratitudine alla figura politica e umana dell'amico Mirko”.
“Con la morte di Mirko Tremaglia, probabilmente si è perduto l’unico strenuo difensore degli italiani sparsi nel mondo. Noi tutti eletti all’estero gli dobbiamo la nostra posizione acquisita per dare voce in Parlamento ai nostri concittadini fuori confine”. Così il deputato Antonio Razzi (Pt) alla notizia della scomparsa di Tremaglia, “colui il quale pose in calce alla legge sul voto all’estero, la propria firma”. “Con lui se ne va un pezzo di storia degli italiani all’estero. Ho sempre ringraziato Tremaglia – dice Razzi - per il suo impegno per noi all’estero, mai, neppure per un attimo ho dimenticato cosa ha rappresentato e rappresenterà ancora per molto tempo, la sua affezione viscerale per gli emigrati italiani ovunque essi siano residenti.”
“Con la scomparsa del ministro Mirko Tremaglia viene meno in Italia una voce autorevole e forte a sostegno di un processo d’integrazione dei cittadini italiani che vivono fuori dal nostro Paese”. Così in un messaggio il Pd in Svizzera, diffuso dal segretario Michele Schiavone. Il Pd in Svizzera esprime “le più sentite condoglianze alla famiglia” di Tremaglia , scomparso oggi nella sua Bergamo “All’uomo che ha dedicato la sua vita per gli italiani nel mondo esprimiamo il più alto cordoglio ed il riconoscimento, che le comunità italiane all’estero gli hanno spesso tributato sostenendolo nelle battaglie parlamentari e politiche in difesa dei loro diritti civili e politici” si legge nel messaggio.
Commossi e addolorati, a nome del Maie Argentina esprimiamo le più sentite condoglianze alla famiglia del Ministro Mirko Tremaglia. All’uomo che per oltre 40 anni si è impegnato nella causa degli italiani all´estero e dell´italianità nel mondo, il più alto riconoscimento” Così scrivono Mariano R. Gazzola, coordinatore Maie Argentina e membro del Cgie e Claudio Zin, vice coordinatore Maie Argentina, che così proseguono: “l’Italia ha perso una grande personalità politica, che difficilmente potrà essere sostituita, ma conserva la sua eredità: il voto attivo e passivo per i connazionali residenti nel mondo, un esempio di civiltà che altre nazioni stanno riproducendo. Il Maie continuerà a difendere con impegno questa conquista, ed i diritti degli italiani nel mondo: questo sarà il permanente omaggio del nostro movimento ad un vero patriota quale il ministro Tremaglia”.
Infine Eugenio
Sangregorio, coordinatore Mdl Argentina:
“Tremaglia è il padre di tutti noi italiani nel mondo, colui che ha permesso
a milioni di italiani all'estero di poter votare direttamente dal proprio
Paese di residenza e di poter scegliere altri connazionali che li rappresentassero
a Roma, alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica. Mirko Tremaglia
amava l'Argentina e i tantissimi italiani che vivono nel Paese sudamericano.
Con la sua scomparsa, l'Italia perde un politico di grande spessore, conosciuto
e ricordato per avere lavorato una vita intera a costruire un ponte immaginario
fra Roma e il resto del globo. Esprimo, anche a nome del Movimento delle Libertà
in Argentina, le mie più sentite condoglianze alla moglie Italia e ai familiari
tutti”. (