ASSOCIAZIONI
Le Acli sulla Giornata mondiale della pace: “Non ci tireremo indietro”
Olivero: “Nelle parole del Pontefice ritroviamo
i segni che ispirano la nostra azione quotidiana di educazione e promozione
sociale”
ROMA - “Ci uniamo al messaggio di speranza universale lanciato dal Santo Padre, nel quale ritroviamo in pieno ciò che ogni giorno cerchiamo di dire e fare, nel nostro piccolo. Il futuro del nostro pianeta passa per una rinnovata cultura che concili giustizia e pace, e che faccia breccia nel cuore dei giovani”.
Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani commentano il messaggio di Papa Benedetto XVI, “Educare i giovani alla giustizia e alla pace”, diffuso per la celebrazione della 45esima Giornata Mondiale della Pace del 1° gennaio 2012.
“Nelle parole del Pontefice – spiega il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero - ritroviamo i segni che ispirano la nostra azione quotidiana di educazione e promozione sociale: lo sguardo rivolto alle nuove generazioni, protagoniste di una nuova azione civile e politica, “esempio e stimolo per gli adulti”; il legame indissolubile tra il desiderio di pace e la ricerca della giustizia; il senso di responsabilità che deve permeare il nostro pensiero e la nostra azione. Ascoltare questo messaggio di pace, giustizia e carità dalle parole del Pontefice ci infonde energia e passione”.
Nel documentohttp://www.acli.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=5623:una-pace-responsabile-fondata-sulla-giustizia-sociale&Itemid=103 per il cinquantennale della Marcia Perugia-Assisi, lo scorso 25 settembre, le Acli scrivevano: “Una pace universale e duratura è possibile solo se fondata sulla giustizia sociale. Per le persone senza lavoro o adeguate fonti di sostentamento, è fondamentale che i governi promuovano politiche in grado di garantire occupazione e giustizia, pane e dignità, libertà di esprimere bisogni, attese e sogni, nonché soluzioni concrete che non finiscano per colpire inevitabilmente sempre i più deboli”.
“Oggi – commenta il presidente Olivero – la stessa vocazione alla giustizia per un mondo senza conflitti permea il messaggio del Santo Padre. Siamo consapevoli delle responsabilità che abbiamo, nei confronti delle nostre comunità e dei giovani che le animano. Il messaggio di Benedetto XVI ci incalza e ci invita a rinnovare con slancio il nostro impegno. Siamo chiamati a lavorare senza sosta per un mondo più giusto, per un mondo di pace: non abbiamo intenzione di tirarci indietro”. (Inform)