ASSOCIAZIONI
Rino Giuliani (Istituto Santi): “2012,
anche per le associazioni l’impegno nella società italiana che cambia”
ROMA - “L’anno
si chiude senza un bilancio certo del dare e dell’avere. Una comunità che molti
di noi hanno pensato unita da una comune identità dentro e fuori i confini della
madrepatria è oggi visibilmente frantumata e rinchiusa nella particolarità :degli
individui, dei gruppi sociali e dei localismi”, ha di
“Costituzione materiale e costituzione formale - ha proseguito - girano su due assi diversi mentre un assetto imprescindibile quale è la famiglia, erroneamente, viene rappresentato come il mondo vitale con il quale sostituire un sistema pubblico di tutele . Una comunità di persone che nell’anno trascorso ha avuto modo di riflettere sui 150 anni dall’Unità d’Italia e sui valori che la tengono unita non può ritenere che la cornice internazionale, pur vincolante, ed una azione di risanamento e rilancio del paese risolvano le questioni che negli anni hanno incrinato la fiducia nell’avvenire.
E’ ora di riprendere fiducia nelle risorse grandi che sono in ognuno di noi e nelle potenzialità della nostra comunità nazionale che l’Italia ha sempre saputo trasformare in fattore di crescita Essenziale è trarre il meglio dalle nostre peculiarità e allentare la spirale degli egoismi, degli individualismi. integrando ed integrandoci, con spirito solidale, riscoprire il grande valore della giustizia sociale.
I giovani che non possono stabilire un rapporto d’identità fra le loro aspirazioni e quello che il sistema socioeconomico fa loro intravedere, i giovani che vorrebbero andare verso un futuro migliore ed ai quali non possiamo oggi dire con certezza che un altro mondo è possibile, i giovani cui l’ascensore sociale non aprirà mai le porte, se non cambiamo l’ordine delle priorità, sono l’immensa ricchezza che la nostra società sta dissipando. Questo dissipazione che nasce dal senso di impotenza e va combattuta dai giovani ma avendo accanto le generazioni di coloro che li hanno preceduti nella lotta sociale.
I mezzi di comunicazione continuano a scandagliare il presente prospettando ricette e soluzioni alla crisi in atto. La parte visibile dell’iceberg che ha colpito un grande numero di paesi evidenzia l’attivismo di sistemi finanziari e dinamiche governative proprie di coloro che si tirano fuori dalle responsabilità collettive nazionali ed internazionali necessarie per fare il bene comune di centinaia di milioni di persone.
Si è aperto un ciclo economico e sociale nel quale il livello di benessere delle persone è fortemente ridotto e nel quale cresce e si allarga la fascia dei pauperizzati.
Non abbassare la guardia e dare sin da ora , democraticamente, battaglia per i diritti delle persone, per i diritti si libertà e per i diritti sociali sanciti dalla nostra Costituzione è il messaggio in bottiglia che pur calato fra onde forti si auspica arrivi agli amici delle associazioni degli italiani al’estero. Anche le associazioni hanno la loro parte d’impegno nel processo di cambiamento della società italiana.
Le associazioni, similmente al movimento sindacale che, pur tra alti e bassi, di un mondo dove il lavoro continuamente si riduce, sta in prima linea - ha concluso Giuliani - difendendo il diritto al futuro dei giovani e dei vecchi. Ambedue ne hanno diritto”. (Inform)