INFORM - N. 241 - 28 dicembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Su www.scoprinewyork.it l'intervista di Piero Armenti a Salvo Randazzo, l'italiano in America che sogna Sanremo

Salvo Randazzo e il suo sogno: da New York a Sanremo

 

NEW YORK - Il festival di Sanremo è un sogno coltivato fin da bambino, e Salvo Randazzo vuole inseguirlo partendo da New York, il trampolino di lancio per tutti gli artisti. Ci prova quest’anno, con una canzone intensa, dal titolo “Il fiume della vita”. Per poter partecipare ha bisogno del voto di amici e ammiratori, una procedura molto semplice a cui si accede tramite Facebook (qui), e attraverso cui verranno selezionate 6 giovani promesse.

Il festival della canzone italiana rappresenta per l’Italia un po’ quello che il tacchino ripieno rappresenta per l’America, una tradizione attorno a cui si ritrova la famiglia italiana. E’ il palcoscenico per eccellenza su cui gli artisti sognano di esibirsi, e che ha lanciato cantanti del calibro di Laura Pausini ed Eros Ramazzotti. La canzone di Salvo ha un’origine particolare, e dentro c’è una parte della sua vita.

Chi è Salvo?

Sono un ragazzo di 27 anni, nato a Palermo il 28 giugno 1984. Fin da piccolo la musica è stata uno dei valori più importanti della mia vita. Ricordo che  quando frequentavo le scuole elementari, un giorno sono venuti in classe una coppia di sposini. Hanno scritto alla lavagna che impartivano lezioni di strumento per chi voleva imparare “la musica”. Quando tornai a casa, ho raccontato tutto a mia madre, e fu così che felicissimo cominciai a studiare.

Molti però abbandonano, tu invece no.

Passarono gli anni, ben quattro e mezzo, nei quali ho iniziato  a percorrere quest’infinito sentiero musicale e nel quale ho scoperto la  mia vera vocazione, quella del canto. Cantare mi dava sensazioni nuove e mi riusciva così bene che era quasi come parlare. Iniziai a frequentare l’ambiente musicale con feste paesane e ricevimenti, e il successo aumentava.

Ma qualcosa va storto.

Arrivò il momento brutto della mia vita, quando alla fine del 2006 mi venne diagnosticato un tumore e ancora pochi mesi di vita. Immaginate di vivere una vita piena, intensa e felice e poi ritrovarsi d’improvviso faccia a faccia con il peggior nemico. Fu una battaglia dura e non priva di pene e delusioni, ma alla fine, con tenacia e tanta gioia di vivere, ho sconfitto quel nemico e ho ricominciato a vivere!

Il canto torna ad essere così una priorità.

Eccomi qui, pronto a ripercorrere il lungo sentiero della vita per rincorrere sempre il mio sogno…un sogno che giorno dopo giorno sta diventando realtà! La musica, mia grande passione è diventata anche il mio lavoro, ed io cercherò sempre di servirla con umiltà.

E poi a un certo punto incroci New York.

La mia attività ha sede negli Stati Uniti. Sono venuto 4 anni fa e dopo un periodo di visite continue, ho avuto la fortuna di essere ascoltato da colui che oggi è il mio produttore, una persona fantastica che ha creduto in me sin dall’inizio, mi ha dato l’opportunità di poter varcare l’Oceano, ma soprattutto di realizzare un sogno! Oggi sono felice di avere l’opportunità di portare la mia musica in tutto il mondo! Amo tutto di New York,  la città, la gente che ci vive, i modi di fare, i colori e i sapori di questa terra inimitabile!.

Ma anche da New York non hai mai abbandonato il sogno del festival di San Remo?

Voglio partecipare perché è il festival più importante in Italia ed è considerato il trampolino di lancio principale per l’inserimento nel mercato italiano. Poi perché è un sogno che inseguo sin da quando ero bambino ed infine perché mi sentirei onorato di potermi esibire dove prima di me i più grandi artisti che hanno fatto la storia della musica italiana ed internazionale.

In bocca a lupo, Salvo. (Piero Armenti / www.scoprinewyork.i /Inform)

 


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