INFORM - N. 241 - 28 dicembre 2011


FRONTALIERI

Delusione dei sindacati per la decisione del governo sammarinese di non garantire un trattamento fiscale paritario a tutti i lavoratori

 

SAN MARINO – “Il Governo della Repubblica di San Marino non cancella la discriminazione fiscale per i frontalieri rischiando così di acutizzare le lacerazioni diplomatiche con l’Italia”. Luca Montanari, presidente del CSIR, Consiglio sindacale interregionale, si dice “deluso e amareggiato” per la decisione di confermare anche nella Finanziaria 2012 la tassa-frontalieri.

“Non sono servite – afferma – le diverse proposte avanzate dalla Csu anche alla vigilia del voto consiliare, proposte che andavano nella direzione di eliminare la l’assurda disparità di trattamento fiscale tra lavoratori residenti e lavoratori frontalieri. Eravamo infatti disposti a mettere una pietra sopra la discriminazione attuata quest’anno e per il 2012 applicare l’addizionale Igr ai redditi frontalieri così come previsto per i sammarinesi. E neppure è servito il monito del Parlamento italiano che, la scorsa settimana, ha votato un ordine del giorno che invita San Marino a non ledere, attraverso il prelievo del 9% dalla buste paga dei frontalieri, il diritto all’uguaglianza del trattamento dei lavoratori negli stessi luoghi di lavoro”.

La Legge di Bilancio che è stata votata in sostanza conferma l’articolo 56 dello scorso dicembre, prevedendo degli sgravi fiscali per i redditi fino a 25 mila euro. “Una soluzione tampone - spiega Montanari - del tutto insoddisfacente perché inciderà pochissimo sul fronte economico, ma soprattutto perché non cancella la discriminazione fra lavoratori residenti e frontalieri.

Eppure la via di uscita c’è, insiste il presidente del Consiglio Sindacale Interregionale, e si chiama riforma tributaria: “Una riforma che modifica completamente il sistema fiscale sammarinese, agendo su esenzioni, scaglioni di imposta e deduzioni per tutti, eliminando la discriminazione subita dai lavoratori frontalieri. Dobbiamo quindi incalzare con determinazione il Governo sammarinese affinché l’iter legislativo di questa riforma parta immediatamente, e nello stesso tempo seguire gli sviluppi del percorso consiliare per evitare che ci siano ripensamenti o correzioni che compromettano l’esigenza di equità, pari opportunità economiche e fiscalità equilibrata”.  (Inform)

 


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