INFORM - N. 240 - 27 dicembre 2011


ASSOCIAZIONI

Il presidente di Sicilia Mondo Azzia scrive al ministro per le Infrastrutture Passera

Si chiede il ripristino dei treni a lunga percorrenza fra la Sicilia e le grandi città del nord Italia

 

PALERMO “Dalla mezzanotte dell’11 dicembre, sono stati soppressi i convogli passeggeri a lunga percorrenza Sicilia-Milano-Torino-Venezia. A Roma bisognerà scendere ed attendere le coincidenze per salire in altro treno. Come se non bastasse, chi parte da Caltanissetta o Agrigento, dovrà prima raggiungere in autobus Siracusa o Palermo per l’unico treno in direzione Roma, partenza di notte”. Lo ricorda in una lettera, inviata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera,  il presidente di Sicilia Mondo Domenico Azzia. Con questa missiva Sicilia Mondo “intende farsi portavoce della indignazione dei presidenti delle associazioni siciliane in Lombardia, appositamente riunitesi all’Hotel Mercure di Milano, per denunziare il disagio incontrato dalle famiglie siciliane che vivono nel Nord Italia  che vogliono raggiungere la Sicilia. Emblematico quanto sta avvenendo in questi giorni festivi per le famiglie con bambini e anziani che tradizionalmente ritornano in Sicilia per le festività”.

“Ancora più diffusa – prosegue la lettera - la protesta dei corregionali di stanza nei paesi europei, dei tantissimi siciliani fuori dalla Sicilia per motivi di lavoro, di professione, di giovani che studiano in Europa. Per loro, e sono tanti,  raggiungere la Sicilia è diventata un’avventura”. “I siciliani che vivono all’estero – spiega Azzia  - sono gli osservatori più attenti della immagine Italia e delle sue quotazioni nel mondo. Lo fanno con orgoglio ma anche con apprensione. Alcuni hanno telefonato perché increduli della interruzione del lungo percorso ferroviario. Ci hanno ricordato che sono stati i treni della sofferenza, mai dimenticati, coi i quali hanno attraversato tutta l’Italia per cercare altrove  futuro e speranza. Ci hanno detto: sono i treni della nostra storia personale ma anche i treni che hanno fatto dell’Italia una nazione unita. La interruzione della lunga percorrenza divide l’Italia, hanno sottolineato, e scava di più il divario largamente sbilanciato tra Nord e Sud. In realtà è così. Roma – continua la missiva - non può essere una stazione di confine dove si cambia treno per entrare nel Nord opulento dove sono stati dirottati fiumi di risorse con strade a quattro corsie, treni ad alta velocità, aeroporti in ogni angolo. Col sostegno economico dello Stato e, quindi, anche quello del Sud. Questo non è possibile. Non si può perennemente filosofare sulle ragioni storiche, politiche ed ambientali che fanno la differenza con il Sud. Senza investimenti, senza innovazione, soprattutto senza volontà politica, sono tutte parole al vento”.

A chiusura della lettera Azzia chiede dunque al ministro Passera di intervenire su Trenitalia al fine di ripristinare i convogli passeggeri a lunga percorrenza tra la Sicilia e le città di Milano, Torino e Venezia. (Inform)

 


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