ITALIANI ALL’ESTERO
Dal senatore Micheloni (Pd) un Odg che chiede di richiamare
gli insegnanti di ruolo all’estero per convogliare le risorse risparmiate agli
Enti Gestori
Dopo il sì del Governo all’Odg la replica dal segretario
generale della FLC Cgil Domenico Pantaleo che difende l’intervento pubblico
e invita a spostare le rivendicazioni economiche di questi Enti su altri fronti
ROMA - Durante
la riunione congiunta al Senato della Commissione Bilancio con
Il sì del governo all’Ordine del Giorno è stato contestato dal segretario generale della FLC Cgil Domenico Pantaleo che ha sottolineato come con questa iniziativa il senatore Micheloni rischi di cancellare anche quel poco di intervento pubblico rimasto soprattutto in area Europea e di affidarlo a soggetti gestori privati “che di certo non soddisfano il principio costituzionale di gestione diretta, soprattutto nella fascia dell’obbligo, da parte dello Stato”. Per Pantaleo questa proposta “non solo significa privatizzare un servizio pubblico ma condannare i nostri connazionali all’estero a rinunciare definitivamente al loro inserimento all’interno del nostro sistema nazionale di istruzione. Desta quindi meraviglia – aggiunge il sindacalista - l’accoglimento di tal proposta da parte del Governo”. Secondo Pantaleo l’ipotesi del senatore Micheloni appare inoltre orientata verso un concetto di privatizzazione che va contro gli orientamenti dello stesso Pd che da sempre appoggia la centralità dell’intervento pubblico. Pantaleo, dopo aver invitato a spostare le rivendicazioni economiche degli Enti gestori su altri fronti diversi da quelli della scuola pubblica, si è infine detto pronto ad un confronto aperto, a cominciare dai parlamentari eletti all’estero, sul riordino complessivo del sistema dei corsi e della scuola italiana nel mondo. (Inform)