ESTERI
Attacchi e violenze contro i cristiani
Il ministro Terzi all’Ue, applicare il piano per la libertà
religiosa
ROMA - “Efferata
barbarie di un folle estremismo che colpisce nel momento più sacro la comunità
dei cristiani”. Così il Ministro Giulio Terzi esprime la condanna dei sanguinosi
attentati di Natale in Nigeria contro chiese cristiane. Non è però solo il momento
di “declamazioni di condanna”, aggiunge Terzi, ma anche il tempo “di proseguire
le iniziative e i piani di azione” avviati nell'Ue, all'Onu “per una ripresa
del dialogo tra le società civili e per dare incoraggiamento e assistenza ai
governi delle nazioni colpite”. L’Italia, assicura Terzi, “continuerà l'azione
che è stata svolta negli ultimi anni, talvolta con non poche difficoltà. Su
impulso italiano - ricorda -, nel luglio 2010
Il tema della
libertà religiosa ed in particolare della tutela dei cristiani era stato al
centro di un primo incontro bilaterale, prima di Natale, tra i ministri Terzi
e della Santa Sede monsignor Dominique Mamberti. “Attribuiamo - ha sottolineato
Terzi - un'importanza prioritaria alla tutela della libertà religiosa e delle
minoranze religiose”, soffermandosi sugli “orribili attacchi ai quali abbiamo
assistito con profonda tristezza alla comunità copta in Egitto e alle comunità
cristiane in Iraq, Nigeria e Pakistan. Attacchi inaccettabili scatenati da estremisti
votati a un'intolleranza fanatica che va condannata e combattuta”. In questo
senso “la collaborazione con
Quella di Natale,
in Nigeria, è stata una strage compiuta con una serie di attacchi coordinati
contro chiese cristiane. La prima esplosione è avvenuta nella chiesa di Santa
Teresa, nel popoloso quartiere di Madalla alla periferia di Abuja. Poi la seconda
deflagrazione, ancora in una chiesa, questa volta a Jos, nella Nigeria centrale.
Quindi il terzo attacco, contro un'altra chiesa cristiana, nella città di Gadaka
nello stato settentrionale di Yobe. Ma gli attacchi sono proseguiti, con altri
morti, tre poliziotti e un kamikaze, in un altro attacco nel nord-est del Paese,
a Damaturi, dove il kamikaze ha lanciato la sua auto-bomba contro un mezzo della
polizia. Il bilancio ufficiale del Natale di sangue è di 40 vittime. Ma il terrore
era cominciato pochi giorni prima del Natale, quando si sono registrate una
serie di esplosioni nel nord-est della Nigeria e scontri con le forze dell'ordine
con decine di vittime. La nuova ondata di violenza nasce dall'offensiva dei
militanti di Boko Haram che ha il di