INFORM - N. 239 - 23 dicembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Nell’ambito della discussione sul Bilancio 2012 della Regione Lombardia

In Consiglio regionale un emendamento per destinare 500.000 euro agli emigrati lombardi all’estero

La proposta, presentata dai consiglieri del Pd, è stata dichiarata inammissibile dalla Giunta

 

MILANO – Nell’ambito della discussione sul Bilancio 2012, la Giunta regionale della Lombardia ha dichiarato inammissibile un emendamento formulato in Consiglio regionale per destinare 500.000 euro ad aiuti pubblici rivolti agli emigrati lombardi all’estero.

L’emendamento, presentato dai consiglieri del Pd Carlo Borghetti (primo firmatario), Luca Gaffuri, Enrico Brambilla, Fabio Pizzul, Alessandro Alfieri, Angelo Costanzo, Sara Valmaggi, Mario Barboni, Gian Antonio Girelli, è stato giudicato inammissibile per ragioni tecniche “in quanto trattasi di spese non obbligatorie richieste su un capitolo non conforme - si legge in un articolo di Christian Flammia pubblicato in proposito sul portale dei Lombardi nel Mondo (www.lombardinelmondo.org).

Il rifinanziamento era stato richiesto per il mantenimento di un aiuto pubblico regionale a favore dei corregionali lombardi all’estero in grave stato di indigenza e per facilitare il legame con coloro che recentemente sono emigrati: giovani, professionisti, imprenditori che costituiscono la nuova mobilità lombarda e rappresentano per il sistema lombardo risorse da non disperdere.

 “L’emendamento aveva finalità sociali, - spiega Carlo Borghetti in una dichiarazione riportata da Flammia, - faceva riferimento alla legge regionale vigente sugli italiani emigrati nel mondo. Il contributo in passato era già stato finanziato dalla Regione Lombardia e il ripristino veniva richiesto anche in un’ottica Expo 2015, per creare l’occasione per rilanciare in maniera forte i contatti fra i lombardi, gli italiani nel mondo e la loro nazione di origine”. Il primo firmatario segnala l’intenzione di ripresentare la proposta di finanziamento in sede di assestamento di bilancio nel corso del 2012: “insisteremo – dice - cercando di convincere la Giunta regionale della bontà di questa iniziativa, ragionando sulla definizione di un budget compatibile con la ristrettezza di fondi che caratterizza questi tempi”. Borghetti ricorda come i problemi di bilancio siano oggettivi ed abbiano riguardato tutti i capitoli. “Non credo vi siano alla base di questa decisione motivi ideologici – afferma, - ma ci vorrebbe più lungimiranza anche da parte della maggioranza. In questo caso il taglio è stato totale: si poteva fare lo sforzo di erogare, se pur parzialmente, il contributo. Le ristrettezze di bilancio sono comprensibili ma non dovrebbero essere causa di arresto di progetti sociali così importanti. Noi chiediamo alla Regione Lombardia di fare la sua parte”.

Dello stesso avviso Luca Gaffuri: “Chiediamo effettivamente che la Giunta della Regione Lombardia riveda questa sua presa di posizione e ritorneremo presto alla carica – aggiunge – chiedendo che questo atto di bocciatura si trasformi nel corso dell’anno in un atto di assenso”.

L’articolo può essere consultato per intero all’indirizzo: www.lombardinelmondo.org. (Inform)

 


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