ITALIANI ALL’ESTERO
In
occasione della Giornata internazionale dedicata alle migrazioni
Ad Hannover il convegno “International
migrants Day 2011”
I 50 anni di emigrazione italiana in Germania
oggetto di un simposio organizzato dal Comites di Hannover in collaborazione
con il Comites di Amburgo, il Circolo Pugliese di Wolfsburg ed il Club anni
50
HANNOVER – Si è svolto al Palazzo dei Congressi di Hannover lo scorso 17 dicembre, Giornata internazionale dedicata alle migrazioni, il convegno intitolato “International migrants Day 2011” e organizzato dalla Etno Medizinisch Zentrum (EMZ) in loco con il patrocinio del ministro per il Sociale, le Donne, la Salute, la Famiglia e l’Emigrazione, a cui hanno partecipato rappresentanti e studiosi del fenomeno migratorio provenienti da tutto il mondo.
A salutare i presenti il sindaco di Hannover, il presidente della Regione Hauke Jagau, un delegato del ministro Maria Böhmer, il ministro per il Sociale, Aygül Özkan, il presidente della EMZ, Giesela Fischer e Alfons Schröer (BKK Bundesverband GbR). Tutti si sono soffermati – scrive in una nota in proposito il presidente del Comites di Hannover, Giuseppe Scigliano, intervenuto all’evento – sulle azioni messe in campo dalla Germania volte all’integrazione dei migranti, in particolare destinate a coloro che provengono dai Paesi extra-europei.
La mattinata è proseguita con interventi riguardanti temi quali l’interculturalità, la lingua come ostacolo per l’integrazione, i network europei di migrazione e salute, la prevenzione sanitaria, l’integrazione sociale e la salute, l’Aids, la mobilità europea, l’aumento dell’influenza dei migranti nella società. Tutti i relatori, provenienti prevalentemente da università europee, hanno sottolineato l’importante nesso presente tra istruzione, formazione e salute, un trinomio fondamentale per favorire il percorso di massima integrazione e qualità della vita dell’immigrato.
Nel pomeriggio si sono svolti diversi workshop aventi per tema: partecipazione ed impegno nella società civile; progetto MIMI per costruire i moltiplicatori nell’ambito sanitario tra i migranti; Forum dell’integrazione per formazione professionale e lavoro; psichiatria e psicoterapia transculturale; esperienze transculturali nella struttura dell’assistenza; sfida del diritto legislativo e tutela della medicina paramedica; approccio integrativo nell’aiuto per l’inserimento degli emigranti; Forum europeo sui network per la salute a favore dei migranti; 50 anni di emigrazione turca in Germania: formazione, salute ed integrazione; 50 anni di emigrazione italiana in Germania: formazione, salute ed integrazione.
Quest’ultimo argomento è stato l’oggetto di un simposio organizzato dal Comites di Hannover in collaborazione con il Comites di Amburgo, il Circolo Pugliese di Wolfsburg ed il Club anni 50 di Hannover. A coordinare l’iniziativa lo stesso Scigliano, Claudio Provenzano ed Elena Sanfilippo. Tra gli interventi anche quello del console generale in loco Giampaolo Ceprini, che ha sottolineato l’evoluzione del concetto di migrante avvenuta in parallelo alla libera circolazione dei lavoratori in Europa. Scigliano si è invece soffermato sull’importanza della partecipazione dei connazionali alla vita politica del Paese di accoglienza, mentre Edith Pichler, dell’Università di Postdam, ha rimarcato l’importanza dell’istruzione nel percorso di integrazione dell’immigrato. Prevista anche una tavola rotonda, a cui sono intervenuti i consiglieri del CGIE Michele Schiavone (dalla Svizzera) e Tommaso Conte (Germania), Franco Corradi (presidente del Comites di Amburgo), Lucia Bucchieri e Assunta Verrone (Comites di Hannover), Angelo Demitri del Circolo Pugliese di Wolfsburg e Francesco Bonsignore (Amburgo).
Nel corso del dibattito sono emersi spunti importanti sul ruolo delle donne in emigrazione (Lucia Bucchieri), sullo stato di integrazione degli anziani (Angelo Demitri), sulle conoscenze o carenze riguardanti la lingua tedesca (Francesco Bonsignore), sui matrimoni misti e sul ruolo delle mamme italiane (Assunta Verrone), sullo stato d’integrazione dei nostri connazionali residenti ad Amburgo (Franco Corradi), sullo stato d’integrazione dei nostri connazionali residenti in Svizzera (Michele Schiavone), ma soprattutto sulla politica del governo italiano, in particolare sugli interventi relativi alla rete diplomatico-consolare italiana all’estero.
I relatori hanno inoltre evidenziato come da una emigrazione di “braccia”, il nostro Paese sia passato ad una emigrazione – spesso senza prospettive di rientro - di cervelli, impoverendosi notevolmente.
Scigliano ha segnalato infine le relazioni dei medici intervenuti al convegno - Fabio Criscenti (Krankenhaus Silhoa), Vincenzo Paternò (International Neuroscience Institut) e Isabella Parisi (studio medico Stümpel) – su argomenti che hanno suscitato molto interesse nel pubblico presente. (Inform)