INFORM - N. 237 - 21 dicembre 2011


MANOVRA ECONOMICA

Parere favorevole della Commissione Esteri del Senato

Opportuna la presenza di una rappresentanza delle Camere di Commercio italiane all’estero nella nuova Agenzia per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane

 

ROMA - La Commissione Esteri-Emigrazione del Senato ha espresso ieri parere favorevole, per la parte di sua competenza, alla manovra economica del governo Monti. già approvata dalla Camera. Nel dibattito in sede consultiva il governo era rappresentato dal sottosegretario agli Esteri Marta Dassù che ha tra l’altro osservato come, ai fini della crescita, tra i primi interventi adottati dal Governo vi sia stata la preparazione di un sistema per unire sforzi e risorse degli uffici diplomatico-consolari e di quelli che erano gli uffici dell’Istituto per il commercio estero (ICE), con la finalità di attrarre gli investimenti stranieri in Italia e di favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane. La prevista cabina di regia presenta una composizione equilibrata che dovrebbe consentire una buona funzionalità.

Al riguardo, si segnala l’intervento del senatore Claudio Micheloni, eletto per il Pd nella ripartizione Europa, che ha fatto osservare come nella cabina di regia chiamata a formulare le linee guida della nuova Agenzia per la promozione delle imprese italiane all’estero siano presenti i presidenti di Unioncamere, ma non un’autonoma rappresentanza delle Camere di Commercio italiane all’estero. Al contrario, una tale rappresentanza sarebbe stata importante a tutela delle comunità e degli interessi dell’Italia nel mondo, concetto ribadito nel testo del parere che qui di seguito riportiamo.

Parere approvato dalla Commissione sul disegno di legge n. 3066

“La Commissione Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo,

rilevato che il disegno di legge in titolo reca la conversione di un  provvedimento d'urgenza finalizzato a tradurre in provvedimenti di legge gli impegni assunti in sede europea, rafforzando l’immagine dell’Italia e dunque il suo ruolo nelle relazioni internazionali;

che l'articolo 7, comma 1, autorizza il Presidente della Repubblica all'accettazione degli emendamenti all'Accordo istitutivo della BERS (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo);

che il comma 2 del medesimo articolo, al fine di rendere possibile l'adempimento degli impegni dell’Italia per la partecipazione a banche e fondi internazionali di sviluppo, autorizza per il 2012, 2013 e 2014 rispettivamente la spesa di 87,642 milioni, di 125,061 milioni e di 121,726 milioni di euro;

che il comma 3, modificato nel corso dell’esame in prima lettura, dispone, al fine di consentire la partecipazione italiana agli aumenti di capitale delle banche multilaterali di sviluppo, l’utilizzo di 226 milioni di euro nel periodo 2012-2017;

rilevato altresì che l'articolo 22, commi da 6 a 9, interviene in materia di riassetto dell'Istituto per il commercio con l'estero (ICE), con un ripensamento sostanziale rispetto al precedente decreto dell'agosto scorso che aveva stabilito la soppressione dell'Ente e il trasferimento dei compiti nell'ambito dell'amministrazione del Ministero degli Affari Esteri;

che la proposta riformulazione del comma 18 crea la nuova Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, dotata di personalità giuridica di diritto pubblico, e sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del Ministero dello Sviluppo economico;

rilevata l’opportunità di garantire nella cabina di regia la presenza di una rappresentanza delle Camere di Commercio italiane all’estero;

rilevato infine che il comma 1 dell'articolo 30 rifinanzia le missioni internazionali di pace fino al 31 dicembre 2012 nella misura di 700 milioni di euro aggiuntivi a favore del Fondo per il finanziamento delle missioni di pace, che raggiunge quindi l'importo di 1.400 milioni di euro,

valutato positivamente che questa previsione permette il finanziamento della partecipazione alle missioni internazionali per l’intero anno come più volte auspicato dalla Commissione, e ribadita quindi la necessità di destinare una parte crescente delle risorse alla componente civile delle missioni stesse,

esprime parere favorevole”.  (Inform)


Vai a: