ITALIANI ALL’ESTERO
La comunità italiana di California in lutto per la perdita
di Steve Giulio Inglese
LOS ANGELES - Spesso la perdita di un caro amico causa gran dolore e angoscia alle persone che lo conoscevano, lo stimavano ed erano parte della sua vita. E’ il caso di Steve Giulio Inglese, era amato da tutti coloro che avendolo conosciuto di persona lo apprezzavano intensamente per la sua sincerità e per il suo modo palese di affrontare i problemi. Per Steve era importante risolvere i problemi, e lo faceva sempre con pazienza e con una congenita disinvoltura. La comunità italiana lo ha sempre considerato un pilastro sul quale potevano contare fiduciosi e costruirci sopra un edificio.
Steve Giulio Inglese era nato a Sulmona, in Abruzzo, il 25 dicembre 1933. Frequentò le scuole locali dove completò due anni di scuole medie-superiori. Nel 1949, all’età di 16 anni, emigrò a Caracas, nel Venezuela, dove il padre lavorava già da qualche anno. Steve fu assunto in una fabbrica meccanica e nel 1953 fu promosso supervisore. Successivamente, lavorando in tandem con il caporeparto, ebbe l’opportunità di ottenere un importante contratto con l’agenzia governativa responsabile per la modernizzazione delle ferrovie nel Venezuela. Steve, che è sempre stato un genio per la costruzione di strumenti nuovi, inventò uno scambio ferroviario che fu istallato immediatamente in tutte le ferrovie venezuelane. Durante questo periodo, avendo conosciuto di persona dei funzionari italiani, riuscì con il loro consenso ad aprire un’agenzia di collocamento per emigranti italiani appena giunti dall’Italia. Nel 1955 Steve emigrò negli USA, a Los Angeles, dove si riunì con i suoi due fratelli Ennio e Bart. Motivato dal desiderio di migliorare il suo grado d’istruzione, nel febbraio del 1956 Steve si iscrisse al Valley College di Los Angeles, dove riuscì a frequentare solo un anno prima che il governo lo reclutasse nell’esercito americano, nell’aprile del 1957. Dopo due anni nel US Army fu congedato con il grado di sergente e fu felice di tornare a studiare al Valley College di Los Angeles, dove ottenne un diploma (bachelor) in ingegneria meccanica e computer processing.
Verso la fine del 1959 divenne membro dell’ICF (Federazione Cattolica Italiana) #67, quando Fr. Luigi Donanzan divenne pastore della Chiesa di San Pietro in Los Angeles. Divenuto presidente della ICF #67, fu scelto a far parte della commissione per generare fondi per la costruzione della Casa Italiana che fu costruita nell’adiacenza della Chiesa di San Pietro ed alcuni anni dopo per la costruzione della Villa Scalabrini, per ospitare persone anziane d’origine italiana. Successivamente, divenuto membro della Federated, fu eletto assistente V.P. per la celebrazione dell’anniversario di Cristoforo Colombo. Nel 2002 fu membro di Unico, della Società Santa Lucia, del Club Italia, fu fiduciario dell’Associazione Abruzzesi e Molisani di California, co-fondatore e presidente della Commissione delle Città Gemelle e delegato US del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel mondo (CRAM).
Nel 1971 Steve
fu impiegato nella Società dell’Acqua e dell’Elettricità di Los Angeles (L.A. Department of Water & Power) dove si distinse
con onore per 27 anni; durante gli ultimi 18 anni in qualità di capo reparto.
Negli ultimi mesi del 2000 Steve fu eletto delegato US del Consiglio regionale
dell’Emigrazione e dell’Immigrazione in Abruzzo e, nel 2005, delegato US del
Consiglio regionale degli Abruzzesi nel mondo. In questa veste, autorizzato
dalla Regione, ha viaggiato in diverse nazioni per partecipare a conferenze
internazionali allo scopo di migliorare i rapporti con
Nel 1999, per conto degli Abruzzesi e Molisani di California, Steve ebbe un ruolo importante nel tessere rapporti di amicizia tra il sindaco John Greiner della città di San Juan Capistrano in California ed il sindaco Nemo Di Fiore di Capestrano, in Abruzzo, al fine di promuovere il gemellaggio tra le due città che presto divenne una realtà ufficialmente sancita nella missione di San Juan Capistrano il 23 ottobre 2000 con la partecipazione del console generale d’Italia a Los Angeles, Massimo Roscigno, e dell’assistente direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Rubens Piovano. Nell’ottobre 2003 Steve fu onorato dalla città di Capestrano, in provincia dell’Aquila, per il suo impegno nel portare a compimento il progetto delle Città Gemelle e premiato dalla Federazione delle Associazioni Abruzzesi in USA (FAA-USA) con il “Distintivo d’Oro” (Golden Pin Award) in riconoscimento del lavoro fatto.
Nel 1965, 46
anni fa, Steve a Pescara aveva conosciuto Mercede, che due mesi dopo sposò
a Sulmona. Dalla loro unione nacquero due figli, Roberto e David. Oggi essi
hanno tre figli ciascuno. La comunità della California desidera estendere
a Mercede Inglese, ai figli Roberto e David e alle rispettive famiglie sincere
condoglianze per la perdita del nostro amato Steve, come pure a Bart, fratello
minore di Steve, e alla sua famiglia. Steve Giulio Inglese lascia nella comunità
italiana di California una grande eredità di affetti e di buon esempio. Egli
ha davvero reso onore, con la sua vita, alla città natale di Sulmona, all'Abruzzo
e all'Italia. (Tony Ghezzo /