ITALIANI ALL’ESTERO
Il messaggio di fine anno alla nostra comunità dell’ambasciatore
d’Italia in Cile Vincenzo Palladino
“L’Italia è stata colpita direttamente dalla crisi, ma
il nostro Paese ha avviato una forte opera di risanamento. Nonostante la riduzione
delle risorse dell’Ambasciata, quest’anno siamo riusciti a mantenere quasi inalterato
l’aiuto per i connazionali indigenti e l’assistenza”
SANTIAGO DEL CILE – “L’anno che si chiude ci ha visto celebrare in tutto il mondo i 150 anni dell’Unità d’Italia. Anche a Santiago e nelle regioni abbiamo festeggiato questo traguardo con numerose manifestazioni, per le quali ringrazio tutti coloro che si sono prodigati con entusiasmo e convinzione: il Cgie e il Comites, lo Stadio Italiano e la Parrocchia, i Patronati e gli enti assistenziali della collettività, la Camera di Commercio e i Consoli onorari, i miei collaboratori dell’Ambasciata, dell’Ufficio dell’Addetto per la Difesa e dell’Istituto italiano di Cultura, e i tanti altri che non posso citare. Si e’ trattato di uno sforzo eccezionale per ricordare l’importanza di un Paese come l’Italia, che ha una storia politica unitaria tutto sommato giovane, ma che esiste come ideale culturale e sociale da molti secoli”. Inizia così il saluto di fine anno alla collettività italiana dell’ambasciatore d’Italia in Cile Vincenzo Palladino.
“Un Paese poliedrico – continua Palladino - che ha saputo dare una varietà di contributi all’evoluzione dell’umanità che abbiamo cercato di sintetizzare nel treno della metropolitana di Santiago, che molti di voi hanno visto circolare per due mesi grazie ad un progetto dell’Ambasciata, generosamente sostenuto dal gruppo Angelini. Rimarrà credo nel ricordo di molti, come ricorderemo con gratitudine la Messa di ringraziamento celebrata dall’Arcivescovo di Santiago, Mons. Ezzati, per celebrare il 17 marzo, giorno dell’Unità”.
“Nonostante la crisi e la forte riduzione anche delle risorse dell’Ambasciata, - prosegue l’ambasciatore - quest’anno siamo riusciti a mantenere quasi inalterato l’aiuto per gli indigenti e l’assistenza attraverso l’Ospedale del Trabajador e la convenzione con la farmacia. Nonostante i tagli che ci colpiscono anche direttamente, continueremo ad impegnarci per offrire servizi più rapidi ed efficienti. A partire da questo mese potrete utilizzare un nuovo sistema di prenotazione on-line per i passaporti, che ha l’obiettivo di permettere al connazionali di presentarsi solo una volta per registrare le impronte digitali e ritirare il loro documento. Abbiamo inoltre potenziato, solo grazie all’impegno dei nostri dipendenti, il sistema di trattazione delle domande di riconoscimento della cittadinanza italiana, che purtroppo hanno ancora lunghi tempi di attesa. Il prossimo anno non rallenteremo. E ci concentreremo sul miglioramento dei rapporti con il pubblico, in modo da assicurare contatti più immediati e cortesi con tutti gli utenti che si rivolgono a noi”.
“La situazione internazionale – precisa Palladino - non è facile. E l’Italia e’ stata colpita direttamente dalla crisi con le conseguenze note a tutti. Vorrei però inviare una nota di ottimismo. Il nostro Paese ha avviato una forte opera di risanamento. Il nuovo Governo, guidato da un economista stimato come Mario Monti, è costituito da personalità molto esperte nei loro campi ed ha approvato in tempi record una manovra economica tempestiva ed incisiva, che dimostra la serietà dell’Italia. La manovra è solo primo passo di una serie di decisioni che saranno dolorose e comporteranno sacrifici per tutti gli Italiani, in patria e all’estero. Si tratta di misure severe, ma improntate a criteri di equità. Si punta al rigore di bilancio, e quindi al taglio delle spese e a maggiori tasse, ma anche allo stimolo della crescita. Ci saranno tensioni e qualche protesta, ma la direzione è quella giusta e gli italiani lo sanno”.
Per Palladino, nonostante il difficile momento economico, non bisogna dimenticare che “l’Italia è l’ottava potenza economica mondiale in termini di Pil (dopo USA, Cina, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna e Brasile), la seconda potenza manifatturiera europea, dopo la Germania, e la quinta mondiale per valore aggiunto; che abbiamo un grande debito pubblico ma un basso debito privato di famiglie e imprese (inferiore a quello di USA, Paesi UE e Giappone); che il nostro debito pubblico e’ detenuto in gran parte da famiglie e istituzioni italiane; che siamo in testa al ranking mondiale per competitività ed abbiamo uno dei surplus commerciali piu’ alti del mondo. Un altro dato può rendere l’idea delle nostre dimensioni: la sola Regione Lombardia ha un PIL più grande di Austria, Danimarca o Grecia e addirittura il doppio di Portogallo e Irlanda. Il valore del nostro patrimonio culturale è noto e incomparabile. Pochi però sanno che l’Italia e’ stata il quarto Paese al mondo nel 2011 per investimenti nel settore delle energie rinnovabili. E pochi sanno che siamo il terzo contributore netto della UE, di cui siamo fondatori con il Trattato di Roma, e il terzo azionista della Banca Centrale Europea; il quinto della NATO; e il sesto dell’ONU, dove siamo primi tra i Paesi occidentali a fornire truppe per le operazioni di pace. Questi sono solo alcuni numeri, per ricordare, anche se non dovrebbe essere necessario, l’importanza di un Paese che ora si trova al centro dell’attenzione mondiale per un attacco speculativo, ma che sta prendendo le misure necessarie per risanare rapidamente i suoi conti”.
“Per questo e molto altro, - conclude Palladino - dobbiamo continuare ad essere orgogliosi di essere Italiani, un popolo creativo, flessibile e adattabile, culla di inventori, letterati e imprenditori, abituato ad affrontare le difficoltà con apparente leggerezza ma con grande determinazione e solidi valori”. (Inform)