INFORM - N. 235 - 19 dicembre 2011


SINDACATI

A Stoccarda un’assemblea della Uil Scuola sui tagli al contingente del personale scolastico statale all'estero

Ribadita la centralità del servizio scolastico statale e la necessità di una riforma organica delle istituzioni scolastiche e culturali

 

STOCCARDA – La Uil Scuola ha organizzato un'assemblea a Stoccarda per discutere delle conseguenze dei tagli previsti dal Mae al contingente del personale scolastico statale all'estero per i prossimi anni scolastici. Interventi non condivisi dalla Uil Scuola e dalle diverse realtà svizzere e tedesche che hanno partecipato all'incontro, e che rischiano di determinare – stando alla nota sindacale  – la soppressione dell'intera rete scolastica in Germania ed in Svizzera.

La Uil Scuola registra inoltre un “forte e netto dissenso espresso all’unanimità da parte dei delegati presenti nei confronti delle recenti iniziative di alcuni parlamentari eletti all’estero e dei contenuti di alcuni Odg del Cgie, approvati nei giorni scorsi, e aventi come obiettivo il rientro del personale statale dei corsi”.

Ai lavori, dopo la relazione di Assunta Fattori della Uil Scuola di Stoccarda, sono intervenuti Giovanni Romano, responsabile Uil Scuola del Baden Wurttenberg, Giuseppe Perrella, segretario Uil Scuola Germania, Antonia Pichi, responsabile Uil Scuola Svizzera, Dino Nardi, presidente Uim Europa e rappresentante del CGIE. Ha concluso i lavori il responsabile sindacale del Dipartimento estero, Angelo Luongo.

Per la Uil Scuola la proposta avanzata negli Odg del Cgie sopra richiamati comporterebbe “la cancellazione con un colpo di spugna della presenza di centinaia di docenti statali, impegnati nei corsi di italiano, per affidare a soggetti privati l’insegnamento della lingua e della cultura italiana, - si legge nel documento conclusivo approvato al termine dell'assemblea, - senza la necessaria qualità e l’alta professionalità, oggi garantite dal servizio dei docenti statali”. Un risultato ritenuto nel documento “inapplicabile” perché in contrasto con ciò che prescrive la legge in materia, “in quanto la legge 153/71 disciplina in maniera chiara il prioritario intervento diretto dello Stato, attraverso la presenza del personale docente statale, e soltanto in seconda istanza l’intervento indiretto degli Enti gestori, a completamento dell’intervento statale”.

La Uil scuola ribadisce pertanto “la centralità del servizio scolastico statale all’estero, che deve essere rafforzata da una riforma organica delle istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero, che, con le necessarie sinergie, - conclude la nota - ottimizzi le risorse esistenti, evitando gli enormi sprechi e le inutili sovrapposizioni degli interventi”. (Inform)


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