CONFERENZA DEGLI AMBASCIATORI
Le priorità internazionali del nostro paese e la necessità
di far capire ai cittadini l’importanza della politica estera per l’interesse
nazionale
Terzi: “E’andata molto bene . Sono stati posti in evidenza
i motivi che ci spingono ad essere sempre più protagonisti in Europa e a rispondere
a quel ruolo di paese con interessi globali che è l’Italia”. Massolo: “Siamo
impegnati a cercare di consolidare l’identità dell’Italia, cosa forse non sempre
facile di questi tempi”
ROMA - “E’andata molto bene e non è una frase di rito. E’ stata una conferenza importane conclusa dall’intervento del Presidente della Repubblica e iniziata con la relazione inaugurale del Presidente del Consiglio. Sono stati posti in forte evidenza i motivi che ci spingono ad essere sempre più presenti e protagonisti in Europa e allo stesso tempo a rispondere a quel ruolo di paese con interessi globali che è l’Italia”. Lo ha affermato alla Farnesina il ministro degli Esteri Giulio Terzi al termine dei lavori della VIII Conferenza degli Ambasciatori italiani nel mondo che sono stati caratterizzati, nella sessione conclusiva, dalla partecipazione del Capo dello Stato Giorgio Napolitano (v. Inform n. 234, http://www.mclink.it/com/inform/art/11n23416.htm ). “Durante la Conferenza – ha proseguito Terzi - sono state esaminate molte situazioni, nelle diverse parti del mondo, che impegnano in questo momento il nostro paese. Lo impegnano con un ruolo molto costruttivo orientato verso la stabilità e la pace, ma anche nel sostegno dei diritti dello sviluppo, dei diritti umani e della comprensione e del dialogo. Questi elementi – ha precisato il ministro degli Esteri - sono emersi in dettaglio dagli interventi dei capomissione non solo dei paesi emergenti di grande proiezione internazionale, ma anche di nazioni di piccola portata e dimensione. Quindi si è colto un ventaglio di realtà che riguardano in prima persona e in presa diretta la funzione del ministero degli Esteri”. “A toccato tutti – ha aggiunto Terzi - l’espressione con cui il Capo dello Stato ha voluto sottolineare la centralità del ruolo della diplomazia italiana quale elemento portante per il sostegno degli interessi del paese. Un ruolo che deve essere seguito, curato e mai depotenziato o disatteso”. Il ministro degli Esteri ha poi sottolineato come, di fronte alla crisi attraversata dall’Italia, abbia suggerito ai nostri ambasciatori di impegnarsi con idee, soluzioni, apporti innovativi e contatti a tutto campo con i principali partner, rispondendo alle società civili. Per Terzi le ambasciate devono essere “dei luoghi aperti, di cultura, di politica, di riflessione, ma anche soprattutto aperte alle imprese. Bisogna fare dell’attività dell’impresa anche un’attività di cultura. Quella cultura dell’economia e l’economia della cultura sulla quale stiamo insistendo così tanto”.
Nel corso della sessione conclusiva della Conferenza il segretario generale della Farnesina Giampiero Massolo ha evidenziato come nell’anno del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia la Farnesina “si sia impegnata più che mai per rappresentare e promuovere il nostro Paese e per aiutarlo con esempi di buona amministrazione. In altri termini – ha precisato Massolo - siamo impegnati a cercare di consolidarne l’identità dell’Italia, cosa forse non sempre facile di questi tempi. Al mistero degli Esteri stiamo vivendo una fase che incide anche un po’ sul nostro morale. Incide quella che ci appare come talvolta poca consapevolezza della centralità della politica estera per la prosperità e la sicurezza dei cittadini. Oppure ci addolora ogni tanto una presentazione non sempre corretta di come impieghiamo le risorse qui al ministero.. Ma non ci piangiamo addosso, - ha continuato Massolo - su di noi si può contare perché noi moltiplicheremo il nostro impegno, questo è emerso con grande chiarezza dai lavori della Conferenza, per fare politica estera, darci una priorità d’azione e migliorare la qualità della nostra spesa”.
Al margine dei lavori il portavoce del ministero degli Esteri, Maurizio Massari ha evidenziato come dalla Conferenza emerga l’immagine di un Farnesina compatta, pronta a sostenere le sfide del governo e dell’Italia sul piano internazionale e a dimostrare credibilità anche sulla buona amministrazione delle proprie risorse ridotte dalle manovre economiche. “Una situazione di disagio - ha puntualizzato Massari - a cui fa da contrappeso una ancora più forte determinazione da parte dei nostri capimissione all’estero e da parte dell’amministrazione centrale a continuare con lo stesso entusiasmo e convinzione la propria attività”. Massari ha inoltre segnalato come durante il dibattito si sia parlato delle priorità della politica estera italiana nelle aree europea, atlantica e mediterranea e dell’importanza della diplomazia economica per la promozione degli interessi delle nostre imprese nel mondo. Nel corso dei lavori è stata poi approfondita sia la tematica della “public diplomacy”, ovvero la necessità di far capire ai cittadini quello che fa la diplomazia e l’importanza della politica estera per l’interesse nazionale, sia le questioni della “spendig review” e della “working review”, cioè l’utilizzo migliore e trasparente delle risorse a disposizione della Farnesina e lo snellimento dei metodi di lavoro del ministero degli Esteri al fine di guadagnare tempo risorse e facilitare il rapporto con il pubblico.
Massaro ha infine evidenziato come la Conferenza, grazie alla presenza del Premier Monti e del Presidente Napolitano, sia stata caratterizzata dalla vicinanza delle istituzioni. (Goffredo Morgia - Inform)