INFORM - N. 234 - 16 dicembre 2011


CONFERENZA DEGLI AMBASCIATORI

Terzi: Il nostro ruolo e la nostra credibilità in Europa stanno traendo vantaggio dalla determinazione di cui il Paese sta dando prova, nel perseguire politiche improntate al risanamento del debito, all’equità e alla crescita

Gli Stati Uniti mostrano di voler attribuire il più possibile all’Italia ruoli di alto profilo

l’Italia può continuare a contribuire in misura assai rilevante alla stabilità e allo sviluppo economico e sociale nella sponda sud del Mediterraneo

 

ROMA – “I nostri principali partners in Europa e fuori dall’Europa hanno seguito l’azione del Governo in queste ultime settimane” con “attenzione e simpatia” . Lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi alla VIII Conferenza degli Ambasciatori italiani nel mondo, che si è conclusa oggi alla Farnesina, presente il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“Se il nostro ruolo e la nostra credibilità in Europa – ha proseguito Terzi - stanno traendo vantaggio dalla determinazione di cui il Paese sta dando prova, nel perseguire politiche improntate al risanamento del debito, all’equità e alla crescita, crediamo sia questo un momento propizio per concentrare i nostri sforzi anche sull’ulteriore sviluppo delle relazioni transatlantiche e dei nostri rapporti nel Mediterraneo”.

Il titolare della Farnesina ha rimarcato che “la prima dimensione beneficia intimamente di quella straordinaria, profonda e insostituibile comunità di valori tra Italia e Stati Uniti, tra i quali primeggiano la democrazia, lo stato di diritto, e la dignità dell’uomo. Se noi siamo visti a Washington come un partner e un alleato essenziale, gli Stati Uniti mostrano – ha evidenziato Terzi -  di voler attribuire il più possibile all’Italia ruoli di alto profilo. Merito precipuo va alla preparazione e al coraggio dei nostri militari impegnati nelle operazioni di pace, alla coerenza delle nostre posizioni di politica estera nei diversi contesti sui temi della sicurezza, dello sviluppo, e dei diritti fondamentali della persona”. . Ed è “su questo solido retroterra, europeo ed atlantico” che  “l’Italia può continuare a contribuire in misura assai rilevante alla stabilità e allo sviluppo economico e sociale nella sponda sud del Mediterraneo”.

“Sono – ha ricordato Terzi - molte le iniziative, i contatti, i piani d’azione nei quali la diplomazia italiana sta dimostrando le sue capacità: nel sostenere ad esempio il consolidamento istituzionale dello Stato libico; nell’accompagnare i processi di trasformazione democratica in Tunisia e in Egitto; nell’incoraggiare le forze vitali della realtà siriana verso una soluzione politica, che ponga termine alle inaccettabili violenze perpetrate dal regime di Damasco”.(Inform)

 


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