OTTAVA CONFERENZA DEGLI AMBASCIATORI
Terzi: Italia più influente in Ue. Farnesina centrale
per la crescita del Paese
“Risorse per l’accresciuto ruolo del Ministero degli
Esteri”. “Connazionali e comunità di origine italiana nel mondo tra i punti
di forza”
ROMA – “La Farnesina rappresenta un elemento centrale per la crescita economica del Paese e deve ancor più sostenere tale onerosa responsabilità nella sua azione futura. Lo può e lo deve fare cogliendo i punti di forza nel processo di internazionalizzazione della nostra economia, valorizzando il collegamento tra impresa e cultura, il tessuto delle piccole e medie imprese con maggiore propensione all’export e alle partnership internazionali, i crinali di attrazione per l’investimento estero e, aspetto di estrema importanza, la vasta, qualificata e appassionata presenza dei nostri concittadini, di comunità di origine italiana, nel mondo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi aprendo oggi alla Farnesina la VIII Conferenza degli Ambasciatori alla presenza del presidente del Consiglio Mario Monti.
“Sono qui oggi – ha detto il ministro rivolgendosi al capo del governo - i responsabili di tutte le nostre Ambasciate e Rappresentanze diplomatiche che, insieme agli uomini e donne che compongono questa Amministrazione, assolvono a compiti di grande rilevanza per la sicurezza, l’economia, la promozione culturale e scientifica del Paese. Possono contare sull’impegno mio e del segretario generale, e sono sicuro di poter dire anche sul suo, signor presidente, per dare forte rilievo alla nostra diplomazia nelle sue caratteristiche di straordinaria professionalità e specialità nell’ambito dell’ordinamento della pubblica amministrazione. Un impegno diretto ad assicurare risorse e normative adeguate all’accresciuto ruolo attribuito al Ministero degli Esteri”. “Nel rispondere alle necessità di sostenere sempre e ovunque l’interesse e i valori dello Stato, i nostri capi missione si confrontano a difficoltà crescenti che la situazione finanziaria comporta per questa Amministrazione, ancor più che per altri comparti del settore pubblico” ha detto il ministro Terzi . Sottolineando che “la diplomazia ha vissuto negli ultimi già difficili anni, e sta ancor più vivendo ora, disagi e restrizioni conservando la straordinaria motivazione che da sempre ha contraddistinto nel nostro Paese i migliori servitori dello Stato”. “Siamo ora impegnati – ha detto Terzi - a rivedere gli assetti complessivi di questa Amministrazione in chiave di standards europei, in quel processo di adeguamento, peraltro già avviato da tempo, alle migliori politiche tra i nostri migliori partners. Sotto alcuni profili si deve peraltro rilevare – ha aggiunto - come sia proprio la diplomazia italiana ad essere “titolare” di standards di eccellenza a livello europeo”.
Il ministro Terzi si rivolgendosi ancora al presidente Monti che sottolineato che “si compie in queste ore un mese esatto dall’insediamento del Suo Governo, ed è giudizio diffuso che sia questa la prima volta nella storia dell’Italia repubblicana in cui il Paese abbia dovuto e saputo affrontare, tutte insieme e con urgenza senza precedenti, sfide congiunturali e strutturali di natura economica, sociale e politica, di rilevanza non soltanto “domestica”, ma anche e soprattutto europea, e globale”.
Il capo della diplomazia italiana proseguendo il suo intervento ha affermato che il Consiglio Europeo di venerdì scorso “ha posto le fondamenta di un percorso ancora arduo, ma certamente ben più al riparo dagli enormi rischi che si sono addensati nel nostro Paese alla vigilia di tale appuntamento”. “Noi – ha aggiunto Terzi - siamo consapevoli che solo dall’Europa potrà partire il rilancio dell’Italia, ma anche che solo con l’Italia potrà aversi un rilancio della dimensione europea. Il nostro Paese deve quindi giocare – ha rimarcato - un ruolo di prima linea nel difendere il Continente da ogni deriva verso la ‘rinazionalizzazione’ delle politiche”.
“Si sta consolidando
– ha osservato il ministro - un quadro nel quale al nostro Paese viene riconosciuto
a Bruxelles un ruolo diverso e più influente sugli affari europei; si accrescono
le aspettative verso ciò che l’Italia può offrire, nel contribuire alla sicurezza,
allo sviluppo, alla promozione e al sostegno delle istituzioni democratiche
e della dignità della persona anche nei più lontani angoli del pianeta”. A
nome del Governo il ministro ha tratteggiato in Parlamento “le linee fondamentali
della politica estera, in chiave europea, atlantica, mediterranea e globale”.
“Un’impostazione – ha spiegato Terzi - ispirata ad una sostanziale continuità,
con nuove intonazioni adattate ai contesti in costante evoluzione, soprattutto
quelli che caratterizzano la sponda sud del Mediterraneo”. “I sommovimenti
iniziati esattamente un anno fa in Tunisia e propagatisi in tutta l’area Mediterranea
hanno riportato l’attenzione in una regione dove il nostro ruolo di Paese-cerniera
tra l’area euro-atlantica e quella euro-mediterranea ci assegna una posizione
privilegiata e grandi responsabilità” ha sottolineato Terzi. Avvertendo che
“in quest’area, cruciale per la nostra sicurezza nazionale, i fermenti di
libertà e rinnovamento devono tradursi, con il sostegno internazionale, in
percorsi di democratizzazione e di crescita, di modernizzazione sociale ed
economica, di rilancio delle opportunità educative, di apertura e integrazione
dei mercati, di rispetto per le libertà fondamentali, dei diritti delle donne
e delle minoranze religiose”. “Occorre inoltre – ha detto il ministro - far
compiere un salto di qualità agli strumenti di cui la politica europea e internazionale
dispongono, anche dopo l’importante passo avanti della Deauville
Partnership del G8, per la stabilizzazione e la cooperazione in un’area come
il Mediterraneo. Per l’Italia, si tratta della globalizzazione alle porte
di casa, un insieme di fenomeni in cui dobbiamo proiettarci da protagonisti
per volgerli a beneficio dei diritti, di una crescita sostenibile e inclusiva,
della pace e della sicurezza. Altrettanto fondamentale è il nostro ancoraggio
alla dimensione transatlantica, sia attraverso il nostro rapporto bilaterale
con gli Stati Uniti, sia nel quadro dell’Unione Europea. E’ quindi nostro
interesse promuovere una crescente complementarietà tra la sede privilegiata
della cooperazione transatlantica, la NATO, e una rafforzata e innovativa
azione nell’ambito della politica di sicurezza e di difesa comune europea”.
In generale, “le dimensioni economiche e di sicurezza non possono che
essere concepite all’interno del contesto globale” . “La nuova e necessaria
governance economica e finanziaria, da una parte,e quella
politica e di sicurezza dall’altra continueranno a rappresentare una priorità
per l’Italia” ha assicurato il ministro degli Esteri, puntualizzando che “è
un contributo utile e richiesto, che giova alla comunità internazionale, che
è coerente con i nostri interessi nazionali”. Esso “è mosso da principi e
valori guida nelle aree di crisi, mirate al progresso della pace, all’affermazione
dello stato di diritto e allo sviluppo economico e sociale”. “Forte della
sua presenza nel G8 e nel G20, il nostro Paese continuerà a svolgere un ruolo
da protagonista – ha detto il ministro Terzi - consapevole che l’affermarsi
di nuove così importanti realtà offre opportunità da cogliere per l’internazionalizzazione
del nostro sistema economico”. (