ASSOCIAZIONI
Il presidente di Fedelazio, Gustavo Velis scrive all'assessore
regionale con delega all'emigrazione Aldo Forte
Chiesti chiarimenti su fondi e progetti destinati ai
corregionali residenti all'estero
MAR DEL PLATA – Gustavo Velis, presidente della Federazione che riunisce le associazioni laziali in Argentina (Fedelazio), scrive una lettera all'assessore alle Politiche sociali e famiglia con delega all’emigrazione della Regione Lazio, Aldo Forte, per domandare chiarimenti sui progetti destinati ai corregionali residenti all'estero, preannunciati da quest'ultimo anche nel corso di una visita in Argentina avvenuta lo scorso mese di marzo.
Velis domanda in particolare chiarimenti in merito al progetto di costruzione della Casa dell'Emigrato, struttura che dovrebbe ospitare gli emigrati che volessero trascorrere brevi soggiorni in regione e soggiorni studio per i più giovani, e del Museo dell'emigrazione laziale. Gli interrogativi, pur ribadendo la validità dei progetti, vertono sul reperimento delle risorse loro necessarie, segnalando come proprio la carenza di risorse abbia determinato la cancellazione di soggiorni studio per i giovani di origine laziale residenti all'estero e per gli anziani emigrati svolti con successo sino al 2009. Velis chiede dunque di sapere le modalità di gestione del fondi per le politiche rivolte ai corregionali nel mondo relativi agli anni 2010 e 2011.
Criticità emergono secondo Velis anche per la concreta attuazione del programma Progetto World Wide Learning, concepito per promuovere l'apprendimento dell'italiano attraverso internet: il presidente di Fedelazio segnala infatti come molte associazioni di laziali in Argentina non siano dotate di computer, condizione indispensabile per accedere al progetto. La razionalizzazione di bilancio sembrerebbe investire anche il pagamento dei corsi di lingua italiana curati dai comitati della Dante Alighieri , che non hanno ancora ricevuto – stando alla lettera di Velis – il pagamento dei corsi svolti nel 2010. Il presidente di Fedelazio segnala infine il mancato pagamento di contributi già approvati e destinati alle associazioni di laziali all'estero e il ritardo nell’individuazione dei requisiti necessari per scelta dei membri della Consulta regionale dell'emigrazione, che ne posticipa la convocazione. (Inform)