ITALIANI ALL’ESTERO
Da
padre Sante Cervellin, vicario episcopale per le migrazioni dell’Argentina
Lettera aperta a Senatori e Deputati
italiani eletti all'estero
“Ricordate
che i diritti agli immigrati devono essere riconosciuti e poi mantenuti e garantiti”
BUENOS AIRES - Pubblichiamo qui di seguito la lettera aperta che lo scalabriniano
Sante Vercellin, vicario episcopale per le migrazioni e coordinatore per
gli italiani in Buenos Aires, ha indirizzato ai deputati e senatori italiani eletti
all’estero.
Non me lo sarei mai immaginato che
per ben tre volte mi sarei rivolto directamente a voi, senatori e deputati eletti
nella circoscrizione “estero”.
La prima volta fu per dirvi che i grandi
partiti vi avevano fagogitato nel vero senso della parola e voi, da numero “uno”
nelle vostre nazioni di residenza abituale, siete passati a ricoprire le ultime
posizioni in seno ad un partito dove conoscevate ben poche persone e dove siete
stati obbligati ad assoggettarvi alle leggi del più forte; eravate “onorevole
deputato” o “ signor senatore” nella nazione o circoscrizione che vi aveva eletto,
peró avrete costatato che, tutte le volte che arrivavate in Italia, siete stati
trattati come un “ illustre sconosciuto”.
La seconda lettera ve l'ho inviata
agli inizi di gennaio
Questa terza “lettera” ve la spedisco
in questo frangente storico, con un’Italia guidata da un governo “tecnico”,
mentre sembra che si voglia mettere finalmente la sordina
alle vecchie ideologie dei vari partiti.
Si è dato vita così ad un movimento che richiede non più idee astratte, ma persone
concrete che diano un assetto all'Italia e forse anche all'Europa.
Cari amici, deputati e senatori eletti
all'estero, siamo di nuovo al capolinea di un impresa che dovrà senz'altro approdare
su una terraferma più sicura di quella che si è lasciato. Sono andate a farsi
benedire tutte le vostre aspirazioni di destra e di sinistra e non si parla più
di prima, seconda o terza repubblica. Bisogna salvare l'Italia e salvarsi. Questo
l’imperativo.
Non vi sembra che questa nuova modalità
di governo vi offra l'occasione per rivedere il vostro ruolo nel parlamento? Se
i partiti ai quali vi siete associati oggi non sanno che fare di voi, perchè non
rivedete la vostra posizione di “deputati e senatori eletti all’estero” per inserire
la vostra esperienza nella soluzione dell'immigrazione in Italia? Voi siete gli
“esperti”, i “conoscitori” della realtá migratoria per averla esperimentata sulla
propria carne.
Fate cerchio tra i 18 esponenti ed
offrite una soluzione agli opposti punti di vista, che vengono esibiti dagli “ormai
vecchi partiti”.
Fatevi portavoce di un nuovo concetto
e di un diversa visione dell’ immigrato.
Voi siete i “tecnici delle migrazioni”
nel momento in cui in Italia si contano più di cinque milioni di persone venute da fuori.
Non potete dimenticare che vi siete sempre
battuti per una uguaglianza di diritti con gli altri lavoratori presenti nella
nazione che avete scelto o nella quale vi siete trovati ad operare. Ricordate
che” il lavoratore migrante è prima di tutto una persona, e poi un mezzo di produzione”,
come ci ricorda Stelio Fongaro
ne “L’emigrato”
(n. 5, Piacenza – 2011).
Ricordate che i diritti agli immigrati
devono essere riconosciuti e poi mantenuti e garantiti. Se questi concetti non
fossero sufficienti a spingervi a dare una mano a questo “Governo Monti”, vi possono
essere di aiuto le indicazioni delle Nazioni Unite: “Convenzione internazionale sulla protezione
dei diritti dei lavoratori migranti e dei
membri delle loro famiglie” (1990), sottoscritta al giorno d'oggi da più di
40 nazioni.
Non lasciate passare questo momento
storico senza intervenire come gruppo di esperti in materia di immigrazione! Se
l'Italia risolve questa problemática, state certi che vi appunterete una medaglia
anche nel contesto europeo.
Infine, se non vi sentite ben ferrati
in questo settore, andate a rispolverare il disegno di legge che nel 1980 presentava
il senatore Vincenzo Bombardieri, pure lui emigrato per 4 anni in Belgio: “Disciplina
dell'occupazione in Italia di lavoratori subordinati stranieri extracomunitari”
.
Non continuate a fare promesse ai vostri
elettori; stringete le fila tra voi “esperti in migrazioni” ed offrite una mano
a chi ne ha una sola. Voi come emigranti ne avevate una sola, un tempo;
oggi gli immigranti che scelgono l'Italia come soluzione
di sussistenza, dispongono anche loro di una sola mano.
Se voi date loro una mano, l'Italia, gli immigranti, e anche noi emigrati italiani nelle varie parti del mondo, vi saremo riconoscenti. (P. Sante Cervellin c.s.*-Inform)
* Vicario episcopale per le migrazioni e coordinatore per gli italiani in Buenos Aires. santecer@hotmail.com