INFORM - N. 232 - 14 dicembre 2011


SINDACATI

Ex ICE: una nota di Confsal Unsa Coordinamento Esteri sull’informativa dell’Amministrazione

 

ROMA – Ieri 13 dicembre “ha avuto luogo un’informativa da parte dell’Amministrazione sulla situazione degli ex Istituti nazionali per il Commercio Estero, per i quali – nel mese di luglio ultimo scorso – era stata disposta la chiusura con il conseguente accorpamento di parte delle competenze e del personale al MAE”. Ne informa con una nota Confsal Unsa Coordinamento Esteri

La nota prosegue: “Durante l’informativa, è stato reso noto che il processo legislativo è in via di definizione e che lo stesso prevederà il trasferimento delle competenze dell’ICE ad un’Agenzia appositamente costituita. Tale determinazione è stata assunta per rimuovere talune criticità, in particolar modo riferite all’attività peculiare dell’ICE, che prevede la remunerazione – da parte delle imprese – dei servizi prestati nonché la fatturazione degli stessi.

Pertanto, l’Agenzia assorbirà il personale ex ICE (sia di ruolo che a contratto) e, non potendo disporre di strutture proprie, collocherà i propri dipendenti all’interno delle Sedi diplomatico-consolari.

Per quanto attiene alle risorse finanziarie, le stesse saranno rese disponibili su un capitolo di competenza del MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico), ma il loro utilizzo verrà disciplinato da una “cabina di regia” composta da rappresentanti di MAE, MEF, MISE, MIPAF, Confindistria, ABI, Unioncamere, Conferenza delle Imprese e delle Regioni ed altri Enti (fra questi è in discussione la partecipazione del Ministero per le Politiche Agricole). Questa cabina di regia determinerà le funzioni strategiche nonché di indirizzo dell’Agenzia. Essa avrà, inoltre, un proprio Consiglio d’Amministrazione ristretto (cinque componenti), nel quale  figurerà un rappresentante del MAE.

L’obiettivo della Riforma è un più efficiente sostegno alle imprese italiane all’estero. La nostra Rete estera assume pertanto un’importanza fondamentale poiché colloca il MAE in un ruolo chiave sia in relazione  ai compiti di vigilanza e di coordinamento, sia in relazione al ruolo di direzione – per il  tramite dei Capi missione - nell’ambito delle attività svolte sul territorio estero. Tale ruolo direttivo verrà esercitato anche rispetto al personale, in particolar modo di quello titolare di contratti locali, che, pur essendo stipulati dall’Agenzia, dovranno essere controfirmati per accettazione dal Capo della struttura diplomatico-consolare.

Sulla suddivisione delle competenze future la Confsal  Unsa Esteri ha espresso forti perplessità, poiché la suddivisione delle stesse avverrà fra più Ministeri  - direttive (MAE), finanziarie (MISE), di indirizzo (cabina di regia con composizione eterogenea) - con conseguenze incalcolabili soprattutto per il personale dell’Agenzia stessa, ma, in parte, anche su quello del MAE.

Infatti, per il personale assunto localmente, il riferimento alla figura del “datore di lavoro” presenta delle evidenti ambiguità, soprattutto se considerate in ambito di contenziosi dinanzi al foro locale; sebbene l’Agenzia abbia un riconoscimento del suo status dettato dalla normativa italiana, all’estero essa opererà all’interno delle nostre Sedi, su accreditamento di diretto di queste ultime. Inoltre, sono stati rappresentati i timori che all’interno delle sedi – vista la cronica carenza di personale -  possa verificarsi una commistione nell’attribuzione delle competenze, che va in ogni caso scongiurata fin dall’inizio.

L’Amministrazione ha infine rappresentato che, al fine di determinare nello specifico le attività e competenze a carico dell’Agenzia, verrà stipulata un’ apposita Convenzione tra MAE, MISE e Agenzia stessa. (Inform)

 


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