INCONTRI
Venerdì
16 dicembre presso la Camera di Commercio di Padova
“Ricomporre il lavoro, civilizzare l’economia.
Nuove visioni, alleanze, proposte”
Riorganizzare il mondo del lavoro rendendo
più “civile” l’economia: quale ruolo per il terzo settore? Partendo dai dati
della ricerca Iref sul “lavoro scomposto”, le riflessioni e le proposte delle
Acli
PADOVA – Mediamente la paga di un operaio è inferiore di 356 euro al giorno rispetto allo stipendio medio di un dirigente, di 127 euro se confrontato alla retribuzione di un “quadro” e di 22 euro rispetto a quella di un impiegato. Bastano questi pochi numeri - tratti dal rapporto nazionale di Iref, l’Istituto di ricerca delle Acli - per comprendere quanto il mondo del lavoro abbia bisogno di essere “riorganizzato”, non soltanto per ragioni di equità sociale ma anche per motivi e obiettivi economici.
Da queste riflessioni prende il via la tavola rotonda promossa dalle Acli di Padova e intitolata “Ricomporre il lavoro, civilizzare l’economia. Nuove visioni, alleanze, proposte”, che si svolgerà venerdì 16 dicembre presso la sede della Camera di Commercio di Padova, a partire dalle ore 14.30.
Sono i medesimi nodi di riflessione ad aver fornito il quadro di partenza del dossier statistico di Iref che sarà presentato nel corso del pomeriggio: intitolato appunto “Il lavoro scomposto”, ha analizzato alcuni aspetti meno macroscopici del mercato del lavoro in Italia, utili però a conoscerne e spiegarne vulnerabilità e limiti, partendo dal confronto tra le retribuzioni medie giornaliere dei lavoratori dipendenti nelle diverse professioni del settore privato (Fonte Istat-Inps, Rapporto sulla coesione sociale, 2010).
Tra sperequazioni salariali eclatanti, precarizzazione diffusa, disoccupazione giovanile alle stelle, “il panorama del lavoro nel nostro Paese presenta un volto assai scomposto - spiega il presidente delle Acli padovane Marco Ferrero - caratterizzato da difficoltà e contraddizioni che in tempo di crisi hanno evidenziato tutta la loro gravità e acuito il loro peso sociale ed economico insieme”. E’ l’intera nostra economia a dover diventare più “civile”. E nel disegno e nella costruzione di questo nuovo necessario sistema le Acli si interrogano sul ruolo possibile del terzo settore: per rimettere al centro il lavoro di tutti e per tutti, non solo come leva di sicurezza sociale ma anche di maggiore competitività economica.
Alla tavola rotonda, che si inserisce nel calendario di “Diritti+Umani”, la rassegna sui diritti umani in Italia e nel mondo, dopo i saluti delle autorità interverranno Marco Ferrero presidente Acli provinciali di Padova, Marco Livia direttore Iref (Istituto di ricerche educative e formative delle Acli), Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre, Andrea Olivero presidente nazionale delle Acli e portavoce del Forum del Terzo settore, Ugo Campagnaro vice presidente nazionale e presidente provinciale di Confcooperative, portavoce del Forum Terzo settore veneto, Abdallah Kezraji vice presidente della Consulta Immigrazione della Regione del Veneto, Eva Franceschini giornalista; modera Omar Monestier direttore del Mattino di Padova. (Inform)