INFORM - N. 230 - 12 dicembre 2011


CGIE

Dalla Commissione Continentale del Cgie per i Paesi Anglofoni Extraeuropei

Un appello contro la chiusura dei programmi di Rai Italia dedicati ai connazionali all’estero

Chiesto il ripristino del contributo pubblico per il canale internazionale della Rai e l’apertura di un tavolo di consultazione che elabori una nuova convenzione

 

WASHINGTON – Dalla Commissione Continentale del Cgie per i Paesi Anglofoni Extraeuropei, che si è riunita presso l’Ambasciata d’Italia a Washington dall’8 al 10 dicembre, giunge un appello contro la chiusura dei programmi televisivi prodotti da Rai Italia destinati ai connazionali all’estero. Una decurtazione che, secondo la Commissione, si traduce in un danno economico e d’immagine per il nostro paese e , soprattutto, lascerebbe senza programmi dedicati milioni di italiani all’estero che, anche grazie al canale internazionale della Rai, hanno potuto mantenere saldo il loro legame con la lingua e l’identità d’origine.

Al fine di scongiurare la cessazione dei programmi autoprodotti da Rai Italia la Commissione chiede dunque alla Presidenza della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio, alla Farnesina e ai vertici della Rai “di ripristinare il contributo pubblico, erogato dal Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio, in base alla Convenzione con la Rai” e “di aprire con urgenza un tavolo di consultazione con le massime autorità italiane, la Rai e i parlamentari della circoscrizione Estero”, che elabori una nuova convenzione, garantendo l’erogazione dei fondi”.

Dalla Commissione viene infine ricordato come, risparmiando i pochi milioni di Euro della Convenzione di Rai Italia, si finisca per cancellare un investimento di tanti anni che ha favorito l’affermazione nel mondo del “Made in Italy” e ha portato grande beneficio economico all’Italia attraverso la ricaduta culturale e turistica. (Inform)


Vai a: